Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Oggi sono una foglia.

Mercoledì, 29 settembre 2010 @09:24

"Cadi, foglia, cadi; appassite, fiori;
allungati, o notte, e accorciati, giorno
ogni foglia mi parla di pace soave
staccandosi con un sussurro dall’albero autunnale".
(Emily Brontë)

Oggi, sono una foglia. Mi abbandono senza paura. E’ bello lasciarsi andare, diventare autunno.

E’ proprio lei, l’autrice di "Cime tempestose". E i versi sono ancora più leggeri in inglese:

"Fall, leaves, fall; die, flowers, away;
Lengthen night and shorten day
Every leaf speaks bliss to me
Fluttering from the autumn tree".

15 commenti

Anonimo | Giovedì, 30 settembre 2010 @22:00

LISA, sei troppo forte!!

LISA | Giovedì, 30 settembre 2010 @21:50

Tutte a fare le foglie. Io per prima!

lorenza | Giovedì, 30 settembre 2010 @21:45

Lisa hai ragione. Cationi e anioni, mi bacchetti e avrai anche ragione, ma la foglia che mi consigli dovrebbe farla anche la rancorosa signora: Par condicio o no??

Anonimo | Giovedì, 30 settembre 2010 @18:58

però anche tu, anonima, giudichi... cosa ne sappiamo di Carrie, di quello che racconta, del ragazzo, della ex moglie? facciamo tutte le foglie yoga, forse è meglio così.

Anonima | Giovedì, 30 settembre 2010 @15:03

Hai ragione Lisa. Bisognerebbe meditare prima di commentare. Non possiamo giudicare Carrie. Una cosa è certa, (facendo un pò di introspezione), noi donne possiamo essere mogli tremende e molto spesso i nostri figli, pagano i nostri errori. Non dovremmo mai dimenticare che prima di essere mogli, siamo madri e che dovremmo insegnare l'amore e il rispetto verso il padre e verso il prossimo. Dimenticando per una volta il nostro egoismo.

LISA | Giovedì, 30 settembre 2010 @07:58

LORENZA! Non mi piace questo commento. All'energia negativa non si risponde con energia negativa. Mettiti nella posizione della foglia consigliata da GRAZIA e pensaci su. (Scusate, ma ho appena visto "Eat, pray, love", e nonostante il film sia bruttino, Julia Roberts con il suo chignon da viaggiatrice mi ha fatto sentire molto zen. Anche perché poi, a furia di fare la foglia, incontra Javier Bardem tra le risaie di Bali, e scusate se è poco)

Grazia | Giovedì, 30 settembre 2010 @00:04

Esiste una posizione nello yoga che si chiama "la foglia" E' una forma in cui riposare e quando la si mantiene sufficientemente a lungo si percepisce dentro di s'è "una pace soave" e una straordinaria leggerezza .

Lorenza | Mercoledì, 29 settembre 2010 @21:40

Se fossi nei panni del pargoletto tanto amato dalla Carrie nostrana farei gli scongiuri e consiglierei al premuroso padre di regalargli un bel cornetto portafortuna da tenere in tasca. non si sa mai...

Pensieri | Mercoledì, 29 settembre 2010 @21:36

i tuoi buongiorno per me sono diventati "buonasera" perchè li leggo a quest'ora :P
però è vero, in inglese hanno tutt'altro suono, con tutte le alliterazioni, assume un tono musicale!

Lila | Mercoledì, 29 settembre 2010 @17:05

Bellissima la poesia di oggi Lisa ed il film su Jane Eyre davvero bello. Io a volte vorrei essere proprio una foglia rossa, così raggiante in mezzo alle altre. Mi dà l'impressione che sappia che debba cadere ma che nello stesso tempo si goda il fatto di essere diversa dalle altre.

Carrie | Mercoledì, 29 settembre 2010 @16:20

Grazie, Lisa,
hai fatto bene a ricordarmi la nostra Carrie di Sex&theCity, anche se il mio nickname è più antico di lei...comunque, l'adoro!

Alle altre che hanno scritto dico solo la verità:
il figlio del mio uomo non è un pargoletto, ma a sua volta un uomo (almeno in teoria) di 24 anni.

Il figlio del mio uomo aveva solo 8 anni quando i suoi si sono separati, e quanto io ho conosciuto il mio amore, il ragazzo ne aveva già 16.

Non è stato il mio uomo a lasciare la sua ex, ma viceversa.
Ergo, care signore, aspettate a giudicare quando non avete gli elementi.
Qui, se c'è davvero una vittima, non è il figlio del mio uomo NONCHE' MIO MARITO da oltre 7 anni, ma appunto il mio uomo, perchè è un padre meraviglioso per un figlio che non se lo merita.

Perchè non ci sono solo mogli abbandonate e in lacrime.
Ci sono anche mogli tremende che abbandonano il marito e che lo vogliono tutto per sè comunque ed usano il figlio CONTRO il marito stesso.
Si chiama "mobbing familiare".
Lo so perchè questo è il mio lavoro.

Cara Lisa,
perdona questo sfogo: avrei voluto intervenire a tono l'altro giorno, ma non riuscivo a collegarmi...
Tornando alla nostra Carrie, è proprio questo il problema: riusciremo io ed il mio Amore ad essere mai "just the two of us"?
Parchè lui è padre, ed io mica lo nego.
Ma suo figlio non ha 2 anni, ma 24.
E soprattutto: nè suo figlio nè la sua ex moglie hanno ALCUN diritto di intromettersi nella nostra vita di coppia.

Vorrei davvero che le fogli dell'autunno portassero lontano ogni rancoreed ogni dolore e ci lasciassero essere solo "the two of us"!

Sabrina | Mercoledì, 29 settembre 2010 @15:22

jane Eyre è un libro meraviglioso e anche il film è bellissimo, non mi stancherei mai di guardarlo. Se non l'avete visto, ve lo consiglio. I versi di oggi sono bellissimi!

Andrada | Mercoledì, 29 settembre 2010 @14:27

Molto, molto bella. In questo periodo sto leggendo la sorella Charlotte, con "Jane Eyre", e ogni riga la mia stima per Jane e la sua "creatrice" Charlotte aumenta. Il prossimo libro in lista è proprio "Cime tempestose" di Emily!

FlyingCloud | Mercoledì, 29 settembre 2010 @09:34

L’autunno
ci entra
nell’anima
come il rosso
nella linfa
delle foglie …
e come
non capire
le foglie
così vestite
per il ritorno
nell’essere
parte
della terra …

Anonimo | Mercoledì, 29 settembre 2010 @09:32

L' estate svapora nell' autunno, l' ultima poesia per lei:

Sfiorare le labbra di Laura appena salate
Un amore che non durerà un’ estate
Ma è dolce
Solo sfiorarle le labbra appena salate.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.