Lisa Corva

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Avverbi autunnali.

Giovedì, 30 settembre 2010 @07:59

"E così ora ti senti
piovigginoso, malato, pieno di avverbi autunnali,
di sostantivi distratti, di oggetti ritrovati
e subito perduti, sgretolati, di annotazioni che scorrono
per troppe pagine al piede della vita..."
(Roberto Sanesi)
Meglio stare in silenzio, allora; lascia che l’autunno ti abbracci e ti regali le sue parole.

(I versi di oggi sono tratti da "Poesie 1957-2000", di Roberto Sanesi, Oscar Mondadori. Mi piace l'idea di quegli "avverbi autunnali". Quali saranno? Forse "lentamente" è un buon avverbio autunnale, perché le foglie cadono lentamente per terra; noi lentamente tiriamo fuori maglioni e sciarpe dagli armadi, ci ricopriamo; le giornate si accorciano lentamente...)

22 commenti

Anonimo | Sabato, 2 ottobre 2010 @18:26

Sì, tutto a spizzichi : non solo l'ascolto, anche il commento. Ciao

Anonimo | Sabato, 2 ottobre 2010 @18:22

Con questo concludo: è confortante sapere che il mio piccolo outing abbia ricevuto un " sono qui, ascolto" Stasera, Lisa, andrò a vedere M.P.A., quello della Roberts, per intederci. Il trinomio è sconfortante...

LISA | Sabato, 2 ottobre 2010 @11:19

Credo, certo: credo nelle foglie di platano; nelle lacrime - forse proprio perché non sono eleganti; nelle parole che consolano.

anonima | Venerdì, 1 ottobre 2010 @20:30

LISA, è così difficile raccontare storie semplici e complicate insieme. soprattutto quando non si è capaci di descriverle. Non vado oltre e spero che tu creda veramente alle foglie di platano. Dove abito è difficile trovarne di così belle e non accartocciate. Ma se ne trovo una tanto bella da poter metterla da parte, lo farò. Basta piagnucolare, Non è Elegante. Così dicevano a casa mia. Ti abbraccio

anonima | Venerdì, 1 ottobre 2010 @20:08

Aferdita, non sei stata fraintesa, desideravo solo ringraziarti. Forse non riesco a zpiegarmi bene, tutto qui.

LISA | Venerdì, 1 ottobre 2010 @18:11

Dunque sei un'ANONIMA. Forse anche tu figlia-non figlia di quella madre-non madre, che dev'essere stata una persona straordinaria, da come ne parli. Sai cosa mi piacerebbe? Che tu raccogliessi qualche foglia di platano: e la raccontassi, ce la raccontassi; vorrei che spiegassi perché è stata così importante per te. Foglie e parole servono anche a questo: a ricordare. Io, qui, ti ascolto.

aferdita | Venerdì, 1 ottobre 2010 @17:50

Oh, no, anonima. Mi dispiace di essere fraintesa. Non mi permetterò mai di mettere in dubbio la verità di storie raccontate qui. Del altro, è il nostro salotto dove ci confidiamo, in modo anonima o no, i nostri stati d'animo ,i nostri ricordi, le nostre gioie o dolori, i nostri piccoli segreti. Era un modo per dire che quella frase mi ha trasmesso emozioni, come se leggessi un libro. Ammiro davvero madre non madre o figlie non figlie per l'amore che sono capace di dare. Chiedo scusa.

anonima | Venerdì, 1 ottobre 2010 @13:58

ho tralasciato un particolare: quando ha lasciato questa vita. Io sono agnostica, un pochino, forse, ma mi piace tanto pensarla mano nella mano con la figlia non figlia.

anonima | Venerdì, 1 ottobre 2010 @13:54

Sai Lisa, a me invece importa moltissimo che tu creda vero il goffo racconto, perché è vero, verissimo e stringato per vari motivi. La madre non madre di cui ho parlato è realmente esistita. E quante lacrime versate dalle altre sue figlie non figlie. Ho un " groppo", ora.

LISA | Venerdì, 1 ottobre 2010 @07:13

LE FOGLIE DEI PLATANI: vero, non vero, in fondo che importa? Quello che è vero è sempre il dolore, che le foglie dei platani raccontano. Grazie, Anonimo, per aver condiviso questa storia.

Anonimo | Giovedì, 30 settembre 2010 @23:00

e grazie Aferdita per aver colto quel piccolo particolare, tu leggi e non sei rinchiusa in te stessa. Buona notte

Anonimo | Giovedì, 30 settembre 2010 @21:52

Del resto, che senso avrebbe raccontare cose che sembrano poco credibili in forma anonima? Un piccolo sfogo personale, ecco. Lo posso raccontare solo a voi. Piccoli segreti.

Anonimo | Giovedì, 30 settembre 2010 @21:48

No, no, Aferdita, ti assicuro, non è letteratura, è vita vissuta e lo dico con tutto l'affetto, il rimpianto che provo ancora oggi per onorare la memoria di chi non c'è più e che mi manca tanto. Ciao

aferdita | Giovedì, 30 settembre 2010 @21:45

Si, forse e meglio, stare in silenzio ,lasciarmi coccolare nel tepore autunnale ,sperando di ritrovare la pace e la serenità. perduta. Per Anonimo:
La bimba era morta da qualche anno, e lei, madre non madre, continuava a raccogliere foglie secche...mi ha colpita molto questa frase, sembra trovata in un romanzo.

Farfalla | Giovedì, 30 settembre 2010 @21:22

Sì, proponiamoli a scuola, coraggiosamente, gli avverbi autunnali.

mari | Giovedì, 30 settembre 2010 @21:07

avverbi autunnali...dmani lo propongo a scuola.
Forse cautamente, per non scivolare sulle foglie bagnate...

LadyLindy | Giovedì, 30 settembre 2010 @20:55

Forse anche "saggiamente" è un avverbio autunnale.

http://vitainpillole.wordpress.com

Anonimo | Giovedì, 30 settembre 2010 @20:33

L'autunno rallenta ogni cosa, anche il nostro metabolismo. E la stagione appena iniziata ci promette abbracci di rami spogli. O no? Avevo un'amica che attendeva l'autunno per raccogliere le foglie secche dei platani per sostituire quelle sciupate di una composizione che la figlia di suo marito le aveva regalato e che faceva bella mostra di sè nella elegante camera da letto, sopra un comò antico. La bimba era morta da qualche anno, e lei, madre non madre, continuava a raccogliere foglie secche...scusate se non mi firmo

patrizia rogers | Giovedì, 30 settembre 2010 @20:22

a proposito di pagine:

Troppe pagine scritte
e poche parole
a dire di noi.

Susy | Giovedì, 30 settembre 2010 @15:09

cogliamo anche quello che l'Autunno porta di buono con sè...ci dona quella sorta di pigrizia che ci fa preferire rimanere abbracciati nel letto con il nostro amato,oppure ci aiuta a goderci tutte le emozioni che ci trasmette una giornata trascorsa in compagnia nel nostro primo nido, casa...Sorridiamo dinanzi a quel desiderio che abbiamo di carezze e cioccolata calda....

woland | Giovedì, 30 settembre 2010 @13:28

...saggiamente...
l'autunno è la stagione dei bilanci e dei buoni propositi

carla | Giovedì, 30 settembre 2010 @11:18

Avverbi autannali: caldamente, morbidamente, equivocamente... freddamente ( ho già preso il primmo raffreddore di stagione!)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.