Lisa Corva

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Libertà.

Martedì, 12 ottobre 2010 @08:44

"Io sono arrivata quando tante cose erano già state conquistate. Intorno a me sono sparsi tesori, basta saperli prendere. Sono libera di vivere dove e come voglio, di leggere ciò che voglio... Sono libera nelle vie delle grandi città, dove nessuno mi vede, mentre cammino sotto la pioggia scrosciante senza un dove né quando; sono libera nel bosco, sulla riva del mare, nella musica che risuona in me, e nella mia stanza, quando chiudo la porta."
(Nina Berberova)
Libertà.

Questo è uno stralcio dalle prime pagine dell’autobiografia di Nina Berberova: "Il corsivo è mio", Adelphi. La Berberova la ricordate, forse, perché spesso ho rubato delle sue frasi dal meraviglioso "Giunco mormorante", un piccolo prezioso libro Adelphi. E mi piace tantissimo questa grata dichiarazione di libertà: libertà che molto spesso diamo per scontata. Libertà, come scrive la Berberova – che lasciò la Russia subito dopo la Rivoluzione d’ottobre, visse a Parigi, morì in America, e che quindi sapeva bene cosa vuol dire lasciarsi tutto alle spalle – è libertà di pensare, leggere quello che vogliamo, ascoltare chi vogliamo, o anche semplicemente camminare sotto la pioggia. Lei aggiunge, da vera russa: "mormorando dei versi". La libertà che non hanno più due Nobel per la pace: in Cina, Liu Xiaobo, di cui avete letto delle frasi dedicate alla moglie, nel Buongiorno di ieri; e in Birmania, la vergognosamente dimenticata Aung San Suu Kyi. Ma anche libertà di decidere, di amare chi vogliamo, di sposare chi vogliamo (e divorziare); e poi ancora libertà di guidare, votare, lavorare: libertà che le donne hanno conquistato nel Novecento, e di cui la Berberova, che nacque a San Pietroburgo nel 1901, è un perfetto esempio. Quante libertà diamo per scontate. Pensiamoci, oggi; oggi, pensiamo con gratitudine alla nostra libertà.

E infine, posso invitarvi a un evento glam cheap? Domenica 17 ottobre sono a Milano : al Weekend Donna, in Fiera, organizzato da PinkLab. Parlerò, alle 17, non di poesia nè di libertà, ma di un argomento assolutamente frivolo: il lusso al tempo della crisi. I dettagli su http://www.weekendonna.it/ C’è anche uno swap party, o baratto glam, in programma. Quindi, se domenica per caso siete libere…

12 commenti

LISA | Domenica, 17 ottobre 2010 @19:01

Grazie, VISPATERESA, dei tuoi complimenti, che addolciscono le giornate piovose di una scrittrice...

LaVispaTeresa | Venerdì, 15 ottobre 2010 @13:01

libertà di scegliere un libro che vuoi tu da leggere...di mangiare all'ora che vuoi tu, di vestirti come vuoi tu e non come il mondo ci impone...saranno banalità davvero, ma le sento come banalità senza prezzo!

grazie per i tuoi buongiorno chei addolciscono le giornate universitarie di una 21enne a Torino!:)

Anonimo | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @20:41

Come sei brava Aferdita nel raccontare le tue sensazioni, i tuoi sentimenti. Il mio anonimato è benevolo. Splendido il tuo racconto, e se non ho voglia di firmarmi, che male c'è?. Almeno per me, sconosciuta, continua i tuoi racconti, ti prego!

giuseppe | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @18:14

è bello cantare sotto la pioggia
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com

LISA | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @09:40

Mi piace quello che ANNALISA FARMACISTA e AFERDITA hanno raccontato della loro libertà: libertà di camminare per le vie di una città straniera; nuova libertà che non sappiamo ancora come usare, a cui ripensare in metropolitana. E rivedo in voi la Berberova.

LISA | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @09:13

Per TRISTE: il consorte e la gatta. A me sembri, semplicemente, saggia.

aferdita | Martedì, 12 ottobre 2010 @22:20

Liberta, che bella parola. Tanti anni fà sentivo a metropolitana una zingara che cantava Questa canzone. La cantava con una voce limpida ma triste. Mi ha commossa fino alle lacrime. Lei cercava la sua liberta, e io pensavo alla mia, acquistata da poco tempo. Quando hai provato il sapore amaro della dittatura ,la liberta ti è più cara ,ma anche piu difficile. Ti senti come un uccello che vivendo sempre nella gabbia ha paura di scapare. Ti sembra che ancora i muri hanno le orecchie e sentono le tue lamentele perché i negozi sono vuoti e tu non puoi dare ai figli quel che hanno bisogno, perche tu non hai la casa ma non puoi anche comprare, perché non hai l'acqua per lavare, elettricità per cucinare. Perche tu non puoi sentire la musica che ti piace, vestire come vuoi, andare dove vuoi....e quante cose ancora che per tanti sono scontati.

triste | Martedì, 12 ottobre 2010 @17:57

Ciao Lisa,grazie per la tua risposta di ieri .Io vivo in una cittadina della Valsesia,sono venuta a tua conoscenza tramite in programma di qualche anno fa di cui non ricordo però il nome,avevano pubblicizzato il tuo primo libro e avendo io vissuto un paio di brutte esperienze,in quel momento lo sentivo adatto a me,ed infatti mi ha molto aiutato a sdrammatizzare momenti tristissimi .Ma sono passati forse 4 o 5 anni,quei momenti tristi sono passati,mi sono accorta con il tempo che la cosa più preziosa per me è mio marito e la mia gatta che mi sono sempre stati vicino.Ho aquistato anche il tuo secondo libro,ma ancora non l'ho letto,e curioso ogni tanto quà e là il tuo Blog.Mi sono firmata triste perche è stato il mio stato d'animo per molti anni fino a qualche anno fa,diciamo che sto scoprendo tardi tante cose,sono sempre stata disinformata su quasi tutto e con l'aggiuta della stima di me che non ho mai avuto,ho fatto scelte sbagliate nella mia vita.Ma volevo terminare questa pappardella che sicuramente fa addomentare,che il primo rapporto importante è con i genitori,se loro ci hanno amate o approvate incondizionatamente,allora noi,probabilmente facciamo lo stesso.Lo dico perchè tanti vorremmo essere genitori (io non più) ma credo sia il mestire più difficile e sicuramente il più bello.Complimenti Lisa per il tuo Blog e per le interessanti cose che scrivi.ciao.

Idem come sotto | Martedì, 12 ottobre 2010 @16:01

Bè, Sì, Cioè... volevo dire che questo spazio è partecipazione

farfalla | Martedì, 12 ottobre 2010 @15:53

Sono stati scritti fiumi di parole sul concetto di libertà.Lasciamolo ai dotti e a coloro che hanno sacrificato la vita in questo nome. Ricordavo una bellisssima canzone-poesia di Gaber e ho cliccato. "...LA LIBERTA' NON E' UNO SPAZIO LIBERO, LA LIBERTA' E' P A R T E C I P A Z I O N E...." anche lo spazio di Lisa è uno spazio libero.

Annalisa farmacista | Martedì, 12 ottobre 2010 @11:21

Com'è descritto bene! Sono libera. Libera di fare tante cose grazie a chi prima di me ha lottato per avere questa libertà. Nel romantico coniugale appena trascorso, causa piccolo malessere del consorte sono stata libera di girare per negozi a Londra da sola. Libera di passeggiare senza essere notata. Perchè nella frenetica Londra in effetti nessuno guarda nessun'altro. Pregi e difetti. Ma anche libera di non dover stare al "capezzale" del consorte febbricitante. E' stato bello andare da Primark (che in tempi di eurostress o meglio pound-stress è molto frequentato, dati i prezzi veramente bassi, che in confronto H&M è caro), è stato piacevole gustare i miei "caramel macchiato" nei vari Starbucks. E ancora più bello essere scambiata per una perfetta inglese, ricevere complimenti per la pronuncia e soprattutto non essere subito riconosciuta come turista italiana, che all'estero sono proprio riconoscibilissimi e devo ammettere poco belli da vedersi. E Lisa ti ho pensato quando da Primark appunto ho visto anelli e bracciali di plastica trasparenti con immersi dentro tante piccole roselline rosa. Belli anche i vari Selfridges con la nuova Shoes-gallery, House of Fraser, Marks&Spencer, il giganteso Westfield. Insomma molto shopping, ma anche tanti musei (tutti gratis) tra cui segnalo la bellissima Tate Modern con fantastico bar al settimo piano con vista sul Tamigi, davanti al Millenium Bridge. Abbiamo assistito ad un dibattito al Parlamento, alla House of Lord. Che compostezza! Londra merita sempre. E sciopero della metro a parte che ha reso Londra per un giorno davvero caotica, anche molto vivibile. Anche se a conti fatti sono sempre più convinta che la qualità della vita qui da noi sia decisamente migliore. Meno lavoro, magari. Come sempre pregi e difetti

Lila | Martedì, 12 ottobre 2010 @09:50

E' tremendamente vero. Quante libertà ci siamo conquistate come donne! Pensare che tante donne hanno dovuto lottare per riuscire a garantire a noi maggiori libertà.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.