Lisa Corva

Prima fra noi tutte a scendere all'Ade.

Mercoledì, 13 ottobre 2010 @09:36

"Cara Daniela scrivendo
poco fa una emme un po’
gobbuta come facevi tu
ti ho vista con la penna
in mano, con i calzettoni
al ginocchio, ultima di noi tutte
a passare al nylon (non volevi
eri speciale) prima di tutte noi
a scendere all’Ade, Daniela
i tuoi bambini piccoli sono cresciuti
ma non oso guardarli perché dicono
che una è uguale a te, uguale,
mi fa troppo male"

(Vivian Lamarque)

Io vivo, sono, invecchio. E tu.

Vivian Lamarque: una delle mie poetesse preferite. Questi versi struggenti sono tratti dalla sua raccolta, Oscar Mondadori.

15 commenti
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LISA | Domenica, 17 ottobre 2010 @20:19

Ma mi dai del tu, LAURA, vero? Anche perché oltre a leggermi ogni mattina, hai in comune con me anche l'Acqua di Rose. Robert's, bottiglietta blu, immagino!

Laura | Venerdì, 15 ottobre 2010 @15:55

Io sono di Asti ma la leggo da Torino, dove frequento la facoltà di lettere moderne. La scrittrice che prediligo è Isabel Allende e adoro anch'io la rosa: quella bianca è il mio fiore preferito, il mio bagnoschiuma di bottega verde ha questo profumo e l'acqua di rose mi serve per nascondere gli effetti della mia sveglia che suona ogni giorno alle 5,30 per riportarmi alla mia vita da pendolare.. :)

LISA | Venerdì, 15 ottobre 2010 @11:41

Ciao LAURA, ragazza di vent'anni, e in che città mi leggi? Raccontami qualcosa di te!

LISA | Venerdì, 15 ottobre 2010 @11:40

Eccomi, Sofia: ti ho portato il sole?

Sofia | Venerdì, 15 ottobre 2010 @00:11

OPS... la ridondanza 'soleggiata/Sole' mi frega!

Sofia | Venerdì, 15 ottobre 2010 @00:00

...avrò riaggiornato la pagina un'infinità di volte -e come me, credo anche tante altre persone che seguono il tuo Blog! Il risultato lo vediamo tutti... nessun tuo Buongiorno, oggi! Buongiorno che in realtà, oramai a quest'ora, sarebbe valso da Buona notte! Spero di poterti leggere domattina, e giacchè ci sono, spero anche di poterlo fare in una bella e soleggiata giornata di Sole!

Laura | Giovedì, 14 ottobre 2010 @20:08

Sono una ragazza di vent'anni che la legge ogni giorno su City. Apprezzo moltissimo lei e le citazioni che sceglie; vorrei proprio emularla! :)

giorgia | Giovedì, 14 ottobre 2010 @00:41

Mia cugina non c' più, da oltre un mese. Anche lei come Daniela ha lasciato bimbi piccoli. E ha lasciato tutti noi sgomenti.
Giocavamo insieme nell'infanzia spensierata, incuranti delle nostre madri e del loro essere sempre in competizione. Avevano cominciato, quelle due, facendo a gara a chi avesse per prima un figlio (la sua), su chi di noi due fosse più bravo a scuola (io), su chi si sarebbe sposata per prima (lei)... è assurdo! Come mi pesa adesso, tutto questo! e che paura che mi fa, adesso, la morte!

mari | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @22:47

mi hai fatto piangere

Lele | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @15:09

Era un uomo meraviglioso. Mio nipote glii somiglia in modo impressionante. Anche nel l modo di camminare. Se ne andato troppo presto e in un modo che non ci saremmo mai aspettati.
Ci ha strappato la vita.
Meravigliosi versi , Lisa, come sempre.

Giusy | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @14:54

Fuori tema; questo non è il mio orario, stavo guardando il salvataggio dei "mineros" cileni con partecipazione, forse eccessiva. Quanta dignità e compostezza in quelle umili persone. Scuserai , Lisa, questa intromissione.

Giusy | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @14:35

Versi toccanti. Mi ha colpito molto questa poesia, forse ci sarà qualcosa di molto, molto personale e particolarmente sentito in in chi l'ha scritta: non so. Io so solo che non voglio più entrare nel la casa di una mia carissima parente, una quasi sorella. Troppo doloroso per me. Forse scattano certi piccoli meccanismi di autodifesa. Oggi questa piccola scheggia di uno Spoon River capovolto mi ha commosso.( Grazie, e non per la mia commozione!)

Sabrina | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @14:29

Sono Sabrina, scusate ho dimenticato di inserire il nome :-)

Anonimo | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @14:28

Che belli questi versi, ancora più belli perchè scritti ricordando un'amica. Anch'io ho perso una mia carissima amica anni fa e a volte persino mi stupisco di quanto la mia città me la ricordi, rivedendo i luoghi in cui eravamo state insieme. Ogni giorno cammino, vivo la mia vita e capita che un altro giorno invece venga assalita dai ricordi e quasi mi si fermi il respiro. Questa è l'importanza della memoria, anche nell'architettura (tema dibattutissimo, su cui ho fatto la tesi di laurea, ndr). Rivedo il posto in cui eravamo andate, quello in cui ci ritrovavamo, a volte ancora mi commuovo ascoltando Ligabue. Mi chiedo come staranno i suoi genitori, se il fratello si sarà sposato. Come la vita sarà andata avanti. A volte mi sembra di aver vissuto più vite, alcune cose mi sembrano lontanissime dalla mia vita attuale. Una volta eravamo insieme, con un'altra amica e abbiamo visto 3 donne anziane che somigliavano a noi, anche se più vecchie e abbiamo detto pensato che quello sarebbe stato il futuro. Invece no, una di noi è scesa nell'Ade già da tempo. Se ci penso piango ancora adesso.

francesca | Mercoledì, 13 ottobre 2010 @10:04

bellissima.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.