Lisa Corva

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Cronache americane: cose che mi sono piaciute a New York.

Domenica, 2 gennaio 2011 @19:48

Il bagel strapieno di egg salad che fanno nella minuscola deli (quasi un baretto) accanto a casa dell'amica newyorkese che ci ha ospitato. I taxi gialli che basta fermare con la mano. La tiara tutta glitter che vendevano i vu' cumprà indigeni per strada - e che ho visto praticamente addosso a tutte le ragazze la sera di Capodanno. Gli scoiattoli che scoiattolavano (lo so, il verbo non esiste, ma non è carino?) nella neve di Central Park (momento di grande romanticismo, rovinato quando il consorte mi ha fatto notare un'aquila che ne aveva appena catturato uno. E' la legge della natura, ha chiosato. O della giungla metropolitana? E dire che pensavo di avere sposato un uomo romantico). Le vetrine su strada di Starbucks, dove con un caffè (magari al caramello, bleah) nel bicchiere di carta i newyorkesi si fermano per ore, come una volta nei caffè di Vienna o Trieste; qui, unica differenza, sono davanti a un laptop, con connessione wifi gratis, compresa nel prezzo del caffé. Tutti i da me invidiatissimi newyorkesi che nella subway non leggono libri, ma "libri elettronici": Kindle o Nooks nell'astuccio nero. Un signore con i capelli viola avvistato in una libreria. Una bimba serissima con un cappottino rosso.

Mi è piaciuto anche, molto, un libro che ho letto in anteprima e che uscirà in Italia a metà gennaio: "Notti bianche", di André Aciman. Mi è piaciuto perché è la storia d'amore di un uomo e una donna che si incontrano la sera di Natale, e si rivedono, per otto notti, in una Manhattan innevata: esattamente com'era in questi giorni. Mi è piaciuto perché ho intervistato l'autore nel caffè di Barnes & Noble, la libreria con vista su Union Square, e un pochino era come sfogliare un romanzo. Ma di questo, vi racconterò più avanti.

14 commenti

Anonimo | Domenica, 20 febbraio 2011 @12:42

In questo cielo immenso e perso rivedo la mia anima smarrita nel deserto... sopita dagli aliti del vento che inarrestabile se ne va... in cerca di qualcuno o qualcosa che non c'è. Niente è come sembra, niente sarà mai più come prima, rimane solo il mio corpo, vivente, inespresso nei giorni a venire. Tina Melana

Sharon | Lunedì, 10 gennaio 2011 @17:16

... Vienna o Trieste reloaded o anche Scandinavian life. IL MIO SOGNO...
e Fiorenza hai detto bene: LIBRIDINEEEEE! ;)

Fiorenza | Venerdì, 7 gennaio 2011 @20:15

bè... VISTA...

Fiorenza | Venerdì, 7 gennaio 2011 @20:11

Bene, Sharon sono in linea col tuo punto di vosta: libridine!!!

LISA | Venerdì, 7 gennaio 2011 @19:16

Oh sì, SHARON, Starbucks c'è anche in Inghilterra, e a Londra c'è anche il mio negozio americano preferito, Anthropologie (a NYC però quest'anno non sono riuscita a comprarmi nulla, solo un paio di mutande, e dire che era tutto in saldo!). Sarà che invidio la possibilità di stare seduti ore al caffé con wifi gratuito? Mi sembra che faccia così Vienna o Trieste reloaded... E sui libri elettronici, ammetto: non sono ancora convertita, ma affascinata sì. Sarà che sono sempre più casalinga telematica!

Sharon | Venerdì, 7 gennaio 2011 @15:54

ancora Ciao! Scusa Lisa, non è per smontarti, ma anche in England ci sono gli Starbucks con vetrine su strada, e le inglesine con il loro laptop e un bel cappuccino nel bicchiere "Tall" di carta (comprese di connessione wifi gratuita). E poi una domanda: dicevi sul serio quando ti riferivi agli "invidiatissimi" newyorkesi che leggono i libri elettronici?
Personalmente, non rinuncerei mai al piacere che provo durante le mie ricerche letterarie... annusarne l' odore, e il piacere di sfogliarlo pagina dopo pagina, compresa l' ultima che solitamente mi crea un gran dispiacere (anche nel caso di un romanzo "a lieto fine"!).

UN LIBRO NON SI LEGGE SOLO CON GLI OCCHI!!!

Nina | Martedì, 4 gennaio 2011 @17:57

Mi è piaciuto molto "Chiamami col tuo nome" di Aciman, sono proprio curiosa di leggere in che modo sia stato ispirato da Dostoevskij per questa storia. Sì Lisa, regalati "Le notti bianche" appena puoi, ti piacerà, ne sono sicura. E' uno dei libri che rileggo più spesso, breve ma intenso e poetico, malinconico, struggente..

LISA | Martedì, 4 gennaio 2011 @15:05

DANIELA DALLA SCOZIA: certo che mi ricordo di te! La mamma amica di Emma che teneva il libro rosa sotto il letto, insieme agli occhiali, alla crema, allo smalto, giusto? Mamma di un bimbo nato prematuro? Segnala pure.

Daniela | Martedì, 4 gennaio 2011 @14:47

Ciao Lisa, non so se ti ricordi di me...sono Daniela, scrivo dalla Scozia. Vorrei segnalarti una mia iniziativa, ma non voglio farlo sul tuo blog senza chiederti il permesso. Scrivimi se ti va, ma non sentirti obbligata! storiedilunablu@hotmail.co.uk
Buon anno, Daniela

LISA | Martedì, 4 gennaio 2011 @11:47

LADY CHATTERLEY E NINA: confesso, non ho mai letto "Notti bianche" di Dostoevskij, ma a questo punto dovrò, anche perché Aciman mi ha detto che sì, c'entra... 'POVNA: quindi sei una Kindle-girl? Che effetto fa, rispetto ai libri di carta? Un amico neyorkese ha tentato di convincermi che è bellissimo leggerli sull'iPhone, dice che ha anche trovato un modo per sottolineare su video. Hmmm.

'povna | Martedì, 4 gennaio 2011 @01:03

piacevolmente incuriosita dal libro, decisa fan del kindle, ti ringrazio per la cronaca così densa di serendipity, e ti auguro un buon 2011, in ritardo, ma spero ancora in tempo

gilda | Lunedì, 3 gennaio 2011 @15:46

aspetto il libro con ansia. intanto grazie di questo assaggio niuiorchese (?!) ti abbraccio dalle vette ladine. e ti aspetto a milano.

Nina | Lunedì, 3 gennaio 2011 @10:08

E' uno dei libri della mia vita "Le notti Bianche" di Dostoevskij, storia di amore e di abbandono e ho amato tantissimo San Pietroburgo quei pochi giorni indimenticabili che sono stata lì. sono curiosa di leggere questo libro, lo metto nela lista dei prossimi dieci che voglio leggere... :-) grazie Lisa !!

Lady Chatterley | Lunedì, 3 gennaio 2011 @00:05

Grazie a Lisa ho pensato a Dostoevskij. Non so se il racconto di questo autore abbia attinenza con il romanzo di Aciman e attendo l'intervista. Però sono andata a vedere alcune sequenze del bel film di Luchino Visconti, con Mastroianni e la Schell. Niente a che vedere? Grazie comunque.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.