Lisa Corva

Tentativi per sconfiggere la nostalgia.

Martedì, 7 giugno 2011 @09:10

"Tu sai già quello che voglio scriverti, queste parole sono in realtà indirizzate a me stesso, solamente tentativi per sconfiggere la nostalgia."

(Jan-Philipp Sendker)

Tu sai già quello che voglio scriverti, forse. Ma mi manchi così tanto; scriverti è un modo per sfiorarti, prenderti per mano, parlare con te.

La frase di oggi è tratta da "L’arte di ascoltare i battiti del cuore", Tea. Uno di quei libri così sentimentali, troppo, come una caramella troppo dolce. Come a volte i miei commenti, confesso! Ma questa frase mi è piaciuta.

2 commenti
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LISA | Martedì, 7 giugno 2011 @09:45

ANTONELLA: "La fattoria dei gelsomini" infatti è l'ultimo uscito. E' di Bollati Boringhieri, che sta pubblicando pian piano tutto della von Arnim, davvero adorata: una delle poche scrittrici con cui vorrei prendere un tè e chiacchierare di abiti e della vita. Magari nella casa tra i gelsomini, in Provenza, dov'è ambientato il libro. Mi piace il suo sguardo romantico e ironico insieme, mi piace il suo anticonformismo (ha scritto all'inizio del Novecento, quando le donne non potevano neppure votare) e la sua leggerezza. Ma se non hai mai letto niente, forse meglio cominciare con "Il padre", uno dei suoi libri migliori. E poi raccontami com'è andato il vostro tè...

Antonella | Martedì, 7 giugno 2011 @09:35

Stamattina ho letto su una rivista che parla solo di libri "Il libraio", un piccolo racconto tratto da "La fattoria del gelsomini": ho pensato a te cara Lisa, alla tua adorata Elisabeth von Arnim (come l'hai spesso definita tu). Mi è venuta una gran voglia di leggere il libro.
Buona giornata
Antonella

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.