Lunedì, 5 ottobre 2009 @07:53
"Ho faticato molto
per conquistare il tuo cuore,
solo per
dormire in lui.
Io sono colei
che ti ha trattenuto per un bottone
e ha legato il suo destino…
con un sorriso".
(Maram al-Masri)
Io, che non so cucire, ho usato il mio silenzioso desiderio al posto del filo, ho legato il tuo bottone alla mia asola. Un filo invisibile, ma paziente e tenace. Non strapparlo. Stammi vicino, rimani vicino. Mi ci è voluto così tanto tempo per trovare un posto nel tuo cuore.
(I versi che ho scelto per City oggi, 5 ottobre, sono di una poetessa siriana che ora vive in Francia. Li ho tratti da "Non ho peccato abbastanza – Antologia di poetesse arabe contemporanee", Mondadori: uno sguardo su un mondo lontano, donne vicine)
C'è una cosa che non mi piace dell'autunno, ed è dovermi rimettere le calze. (Odio i collant). Con una mia grande amica del liceo, negli anni milanesi avevamo un rito: aspettare almeno fino al giorno del suo compleanno (che cade oggi) per tirare fuori gli odiati collant dal cassetto. Ora anche lei vive in un altrove straniero, a Nord: e temo li abbia già indossati da tempo. Io finora ho resistito, anche se l'aria sa d'autunno, e i mattini sono fatti di nebbia e quasi brina...
33giri | Venerdì, 18 dicembre 2009 @00:57
...ti ho sistemato un bottone e quell'ago e filo ci hanno legati per sempre...
Elena | Giovedì, 8 ottobre 2009 @18:04
Complimenti leggo sempre ciò che scrivi sul sito internet ma già dal mattino quando prendo la metropolitana ho un pezzetto di te leggendo il giornale e sei sempre in prima pagina:-)
Tutte le citazioni si riscontrano veramente sempre nella vita sempre complimenti per la tua profondità
LISA | Martedì, 6 ottobre 2009 @08:02
Per CARISSIMA: leggerò volentieri, ma devi lasciarmi il link al sito e il tuo nome esatto, altrimenti come ti trovo?
ierardi.v... Carissima | Lunedì, 5 ottobre 2009 @21:07
Scusami... di non aver inserito il nome.
Carissima | Lunedì, 5 ottobre 2009 @21:03
Bellissime parole la poesia, non so come ringraziarti e mi complimento per la tua bravura. Sai ho pubblicato due libri di poesie, non so se ti va di leggerne qualcuna. Mi farebbe molto piacere. Le puoi trovare sul sito Accademia Italiana del Terzo Millenio, su opere e artisti.
Naomi | Lunedì, 5 ottobre 2009 @20:40
anche io odio i collant....ma a Napoli fa ancora caldo per indossarli....ciao Lisa"""
adriano | Lunedì, 5 ottobre 2009 @14:46
io ho faticato molto per ri-conquistare, tenace e innamorato!

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.