Lisa Corva

Non vedevo l'ora di fuggire dall'infelicità di mia madre.

Mercoledì, 7 ottobre 2009 @08:19

"Non vedevo l’ora di fuggire dall’infelicità di mia madre".

(Ruth Reichl)

L’infelicità è contagiosa? Forse: quella della madre. Un corpo a corpo serrato. E ogni giorno la voglia di fuggire, allontanarsi; lasciarsi alle spalle le frustrazioni, i rimproveri, la rabbia, le occasioni mancate. La voglia di essere un’altra: un’altra donna, non come lei. E il senso di colpa. Perché noi andiamo avanti. E lei, lei rimane indietro.

(Riprendo in mano Ruth Reichl, che avete letto nel Buongiorno del 21 settembre: una delle più famose e brillanti food writers americane. Ma l’ultimo suo libro uscito non parla di cibo: parla di sua madre. "Mai come mia madre", pubblicato da Ponte alle Grazie. Un piccolo, potente libro )

7 commenti
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33giri | Venerdì, 18 dicembre 2009 @00:55

qsto post su city..mi ha lasciata di stucco..sto fuggendo propio da qlla infelicità...ce lei pensa di non avermi trasmesso..e invece..

LISA | Giovedì, 8 ottobre 2009 @08:23

Per CLAUDIA MAMMA DEL GLADIATORE: ehi, grazie! Per WOLAND: bene, spero presterai/regalerai a mamma e sorelle anche i miei libri, le storie di Emma e Stella... E ricordati che aspetto la cronaca della presentazione romana della poetessa Edith Södergran. E' stato interessante? Per GABRIELLA: no, non ho letto Lasciami andare madre, ma ricordo bene quando è uscito. Il lungo monologo-verità alla madre che abbandonò ii figli per entrare nelle SS. Il nodo aggrovigliato di certi rapporti madre/figlia... Cosa ti ha detto quel libro, come ti ha parlato?

claudia mdg | Mercoledì, 7 ottobre 2009 @18:56

Per Greg: oltre al copia e incolla esistono i libri di poesia, e la cura e la passione di leggerli, di scegliere ogni giorno versi suggestivi e di commentarli. Se ti sembra facile prova a farlo tu.

woland | Mercoledì, 7 ottobre 2009 @15:15

ho comprato il libro di Reichl proprio sabato
si legge in mezza giornata... pur essendo un uomo, ho potuto apprezzare alcune pagine di una delicatezza incredibile
ora lo presto alle mie sorelle... e poi anche a mia madre!

Greg | Mercoledì, 7 ottobre 2009 @13:34

tutto sommato non fai altro che un copia e incolla...........................dov'è il tuo genio??????? Boh?
proprio perchè detesti i puntini............................................................................................................................

gabriellatoro@virgilio.it | Mercoledì, 7 ottobre 2009 @09:49

lo leggerò sicuramente, Lisa cara, ho tutto un teparto nella mia libreria contenente libri che trattano del dolente, difficile rapporto madre-figlia. Hai letto "Lasciami andare madre" di Helga Schneider?

gabriellatoro@virgilio.it | Mercoledì, 7 ottobre 2009 @09:49

lo leggerò sicuramente, Lisa cara, ho tutto un teparto nella mia libreria contenente libri che trattano del dolente, difficile rapporto madre-figlia. Hai letto "Lasciami andare madre" di Helga Schneider?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.