Giovedì, 21 luglio 2011 @08:22
"Non portai mappe. Non so leggerle – perché sigillare l’acqua che scorre? Dopo tutto, l’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso."
(Anne Carson)
Parti. Senza mappe, non importa. L’importante è attraversare i confini. E augurarsi che la strada sia lunga, che i mattini d’estate siano tanti quando sbarcherai nei porti…
La frase di oggi è tratta da un bizzarro libro-saggio dell'americana Anne Carson: "Antropologia dell’acqua", Donzelli. I mattini d'estate nei porti sono quelli di Kavafis, ricordate? "Quando ti metterai in viaggio per Itaca"...
LISA | Mercoledì, 27 luglio 2011 @17:27
MONICA: Kavafis, che vergogna! E dire che ho appena regalato un suo libro di poesie. Grazie, correggo subito. Buoni mattini d'estate, e buoni porti, anche a te.
Anonimo | Mercoledì, 27 luglio 2011 @17:09
Ciao Lisa!
E la chiamano estate...
In ogni caso la vacanza deve restare un momento da vivere con serenità... Con un pò di spirito di iniziativa, invece di rinunciare posso riformulare il mio programma. Il tempo non permette escursioni? Allora vado in una Spa o altrove dove mi sento coccolata... Insomma, le altenative esistono, e così non si rimpiange di aver buttato via preziosi giorni di ferie
P.S.
"Itaca" non è Nazim Hikmet, ma del grande Costantinos Kavafis...
Un abbraccio,
Monica
LISA | Giovedì, 21 luglio 2011 @21:50
GIUSY D'ANTAN: di quel libro, di cui so soltanto che fu scritto a fine Settecento da un certo Xavier de Maistre, mi ha sempre affascinato il titolo, "Voyage autour de ma chambre"; non non sono mai riuscita a leggerlo, anche se viaggi intorno alla mia stanza ne ho fatti parecchi!
Giusy | Giovedì, 21 luglio 2011 @18:30
Come non detto.
Giusy | Giovedì, 21 luglio 2011 @18:30
C'è un libretto, suppongo quasi sconosciuto, l'ho letto tanti anni fa: "viaggio intorno alla mia camera". Possiamo viaggiare senza muoverci? Forse si. Mi piacciono i viaggi fai-da-te non quelli organizzati che lasciano poco spazio a quelle piccole avventure che lasciano una traccia indelebile nei nostri ricordi. Pardon, nei miei...
stefania | Giovedì, 21 luglio 2011 @14:28
Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi, ma cambiare occhi.
(M. Proust)
paola | Giovedì, 21 luglio 2011 @12:32
il vero viaggio di scoperta sta negli occhi di chi guarda...

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.