Lisa Corva

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Ma come, non sai cos’è il qiviut?

Venerdì, 26 agosto 2011 @09:58

Non preoccupatevi: non lo sapevo neppure io, almeno fino a ieri, quando un’amica è tornata da un viaggio in Alaska. E, prima ancora di parlarmi di ghiacci, mi ha detto: mi sono comprata una sciarpa di qiviut, lo sai cos’è, vero? E no, non lo sapevo. Così lo racconto anche a voi: è la costosissima lana di bue muschiato, pare ancora più fine del cachemire, che in Alaska viene tricottata dalle donne inuit. L’amica, che è sempre abbastanza basita di fronte alle mie esternazioni-moda (di professione è un’arpista, proprio così, suona l’arpa in un’orchestra), mi ha poi precisato: mentre compravo la sciarpa pensavo, vuoi vedere che stavolta riesco a stupirti? E’ riuscita. Forse, ma forse, potrebbe stupire persino Ines de la Fressange.

11 commenti

Avedon | Martedì, 30 agosto 2011 @11:15

"QUIVIUT"????
che cos'è? una cosa che si mangia?
una malattia infettiva?
un insulto in dialetto bergamasco?
scherzo!!!

Aminta | Lunedì, 29 agosto 2011 @22:43

Anche gli Sforza... buona notte...

Aminta | Lunedì, 29 agosto 2011 @22:15

Ho un'esagerata passione per le scarpe e la segnalazione di Simona mi è gradita. anche l'accenno alla pianella di Beatrice d'Este! Visconti, Este e Gonzaga...Rinascimento privato o quasi.

LISA | Lunedì, 29 agosto 2011 @18:10

Grazie, SIMONA pasionaria. Mi piace la pianella di Beatrice d'Este: la pantofola della duchessa rinascimentale, da romanzo!

Simona | Lunedì, 29 agosto 2011 @15:28

Sapendo che l'Autrice ama smodatamente le scarpe, come credo molte di voi, spero di farvi cosa gradita raccontandovi del "Museo Internazionale della calzatura Pietro Bertolini" collocato nel Castello Ducale di Vigevano. Vigevano è stato il più importante distretto calzaturiero d'Italia e lo è stato dal 1392 quando abili artigiani confezionavano le calzature per le donne della famiglia Visconti-Sforza. E infatti al Museo troverete la pianella del 1495 appartenente sembra a Beatrice d'Este sposa di Ludovico il Moro. Ma la scarpina è in ottima compagnia: il museo infatti possiede ben 400 calzature arivate nelle stanze ducali attraverso tantissime donazioni disposte in 4 sale e una galleria. Lungo il percorso storico potete trovare le scarpe appartenute a personaggi storici e a star del cinema, ma anche una sezione antropologica oltre naturalmente ad alcune curiosità come la scarpa dal tacco a spillo anti paparazzo. Se amate le creazioni di Blanhik, McQueen, Zanotti, Lagerfeld, Pollini, Laoboutin non potete mancare di fare una scappata e se siete troppo lontane www.museodellacalzatura.jimdo.com. Il prossimo appuntamento sarà il 17 settembre con la mostra sugli stivali dedicata al 150esimo dell'Unità d'Italia.

stefania | Lunedì, 29 agosto 2011 @08:11

appena tornata dalle vacanze, ritrovo intatto questo piccolo mondo, spero che mi tenga compagnia per tutto l'inerminabile anno lavorativo che mi accingo a riprendere,,,con grande fatica!

LISA | Lunedì, 29 agosto 2011 @07:59

SARA, ma mi dai lei lei? Aiuto! E visto che ci sei, raccontami anche qualcosa in più di te... Ad esempio, da che città mi scrivi (e mi appendi in camera)?

salve :) | Lunedì, 29 agosto 2011 @02:19

salve,l'ho cercata su twitter e poi son arrivata su questo sito (che comunque conoscevo già) aaaah,adoro la sua rubrica sul CITY,ho ritagliato mille sue frasi dal giornale per appendermele in camera :)
ps.per quanto la cosa possa risultare irrilevante mi chiamo Sara e ho 17 anni . :)

LISA | Domenica, 28 agosto 2011 @22:16

MARY, che bello. Ma qual'era la poesia? E non hai voglia di raccontarmi come quei versi abbiamo salvato il tuo amore?

non e\\\' x il qiviut | Domenica, 28 agosto 2011 @15:05

mi sono dimenticata ti lascio la mia email marinella.benzoni@yahoo.it grazie,di cuore Mary

non e' x il qiviut | Domenica, 28 agosto 2011 @15:03

Non ti conoscevo,ma ho trovato poche righe di 1 tua poesia non ricordo ne' dove ne' quando.Ma,quelle poche righe forse salveranno il mio rapporto con il mio Amore di sempre(25 anni insieme).Volevo ringraziarti con tutto il cuore

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.