Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Oggi il mio umore è il bar dell’idroscalo nel mese di novembre.

Lunedì, 28 novembre 2011 @09:08

"Oggi il mio umore
è il bar dell’idroscalo nel mese di novembre
è una gita in torpedone con vendita di pentole
è un controviale buio invaso da rumene.
è una cosa da assoluto marciapiede.
oggi, non mi sento tanto bene".
(Francesca Genti)
Oggi, mi sento novembre.

Lo sapete quanto mi piacciono le poesie di Francesca Genti. Se cliccate sul suo nome trovate tutti gli altri Buongiorno che le ho sforbiciato, e non solo quelli di novembre.

12 commenti

Xy | Giovedì, 1 dicembre 2011 @20:33

Abitante idroscalo. e fattelo dì alla romana. ma tu, sei cieco? Oppure le le frequenti quelle povere disperate che essendo bellocce non vogliono andare a fare le domestiche e preferiscono il marciapiede? E guarda che i tramonti sul mare hanno come sfondo quelle donne scosciate e seminude, una vergogna per i bambini costretti a vederle, e un invito per gli adolescenti, molto molto pericoloso, e non parliamo dei trans brasiliani con le loro belle grazie messe all'asta. Che schifo!

quarteronilaria | Martedì, 29 novembre 2011 @06:27

....tre foglie colorate tengo in una mano e l'autunno novembrino mi riscalda il cuore. con l'oro nel cuore...un bacio.

Vale | Lunedì, 28 novembre 2011 @17:49

Mai sentito parlare di metafore? Non si può sviscerare e frantumare una poesia, parola per parola, andrebbe colta la sensazione e l'emozisusciterà suscita, essù...

abitante idroscalo | Lunedì, 28 novembre 2011 @16:59

sinceramente nn ho mai visto un torpedone all'idroscalo(di ostia)tanti al centro di roma si ma ad ostia all'idroscalo proprio no!marciapiede?mai visto e tantomeno rumene sopra di esso,eppure sono anni che passo e ripasso su questo "cotroviale",ho visto tanti tramonti questo si,ho sentito tanto profumo di mare questo si, ed ho sentito tanta gente che pur di parlare a sproloquio si crede testimone di questa realtà!

Giusy d\'antan | Lunedì, 28 novembre 2011 @16:26

Anche a me è piaciuta la poesia di Francesca, come le altre, del resto. Alcuni dei nostri migranti (e non solo loro)si sono"dati da fare" per svilire la nostra immagine, quella dell'Italia proba e e ricca di buone qualità: capita che anche da noi arrivino delinquenti, prosseneti e prostitute in cerca di terreno fertile, che trovano, eccome! e si aggiungono alla schiera autoctona. non sentitevi offesi, vi prego. Bella la risposta della padrona di casa.

Simona Pasionaria | Lunedì, 28 novembre 2011 @15:53

Lisa, siamo serie: nessun Carnevale e nessuna castellana reloaded anche se il termine mi piace. Come mi vestirò? Boh? Non ho nessun vintage (ricordo le scarpe "open toe" della tua mamma alla tua presentazione in Mondadori) nè quello di un'amica stilista come la tua Colomba Leddi. Metterò un tubino senza maniche color verde petrolio tagliato sotto al seno con scollo a V, sotto una blusa dello stesso colore della quale si vedranno le maniche, calze color carne e decoltè nere, trucco, parrucco e bigiotteria. Scusate questa parentesi frivola, speriamo piuttosto di trovare le giuste parole. PS Le poesie dei carcerati sono bellissime!

annetta | Lunedì, 28 novembre 2011 @14:57

@lisa..a chi lo dici quanto è brava la Genti !! Anche se per sentire appieno la desolazione del bar dell'idroscalo nel mese di novembre bisogna proprio essere di Milano. @Fra: io credo che tra poco i blogger di lisa non meneghini invaderanno il bar dell'idroscalo nelle domeniche di autunno per respirare il mood della tua poesia, e questi faranno affari d'oro. Ti consiglierei di avvisare i gestori, chiedere le provvigioni e magari organizzare un reading laggiù... :-))

francesca genti | Lunedì, 28 novembre 2011 @13:08

ciao a tutti, lisa, stefano, ultimo indiano e rumena,
ciao a tutti qualsiasi nazionalità voi abbiate, qualsiasi lavora facciate, in qualsiasi stato d'animo versiate in questo momento.
capisco i meccanismi che fanno scattare i commenti di ultimo indiano e di rumena, però li trovo fuori contesto, questa è una poesia che con immagini e giocando anche su luoghi comuni e stereotipi vuole descrivere uno stato d'animo di disagio, non c'è alcun tipo di generalizzazione descrivo un paesaggio urbano disagiato che purtroppo esiste e a cui va tutta la mia incondizionata empatia. la poesia naturalmente può non piacere o come è successo a voi suscitare una reazione di risentimento, questo secondo me è un segno di vitalità.
questo è tutto, spero sia chiaro.
p.s. anche io ho parenti rumeni (a bucarest e a giurgiu) e nessuno di loro si è offeso o risentito per la poesia!

rumena | Lunedì, 28 novembre 2011 @11:53

Sono stanca di sentire paragonare rumene e marciapiede (prostitute)
non tutte siamo cosi e mai per scelta altrimenti rispettio anche per questo

LISA | Lunedì, 28 novembre 2011 @11:25

ULTIMO INDIANO: l'immagine è dura e certamente non piacevole. Come il bar dell'idroscalo a novembre, del resto: la periferia milanese da dimenticare. Ma ti ricordo che anche gli italiani migranti sono entrati nella storia come mafiosi, mangiatori d'aglio o "makkaroni fresser" (perché mangiavano pasta). Il che non toglie che, un marciapiede dietro l'altro, i migranti migrino, e si costruiscano - faticosamente - nuove vite altrove. Calpestando se è necessario i luoghi comuni. Non tutta la migrazione è fatta di controviali bui, ma ci sono anche quelli. Non dimentichiamolo.

ultimo indiano | Lunedì, 28 novembre 2011 @11:11

Finalmente il giusto accostamento "rumene / marciapiede". Il giusto riconoscimento a mia moglie, che ogni mattina deve fare almeno 2 o 3 km di marciapiede per raggiungere le varie famiglie dove lavora, così come mia figlia per andare a scuola o mia suocera, che forse percorre anche più km. Per non parlare delle mie 2 cognate, quelle si grandi consumatrici di marciapiede. A causa delle scarse risorse economiche, sono riuscite a trovare alloggio un pochino fuori mano, per risparmiare, e così chilometri e chilometri di marciapiede "naturalmente a piedi" per andare a lavorare.
Grazie a nome di tutte loro per aver scelto proprio questa magnifica poesia , grazie.

Stefano | Lunedì, 28 novembre 2011 @09:20

Capita di sentirsi "novembre" in un giorno di novembre..
Già dal risveglio.....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.