Giovedì, 14 maggio 2009 @12:29
"Questo gesto dove si era nascosto,
questo abbraccio rotondo?
Scuro e morbido, come la notte d'estate,
in cui le stelle pulsano tutte...
Chi mi ha lasciato in eredità questo ponte sensibile,
che dalla solitudine mi conduce a te?
Un suo pilastro è il mio palmo,
l'altro pilastro è la tua mano".
(Amy Károlyi)
L’abbraccio è il ponte che va da me a te. Così, per favore, abbracciami. Forte. Ancora.
I versi di oggi sono della poetessa ungherese Amy Károlyi, di cui ho già messo on line, il 25 aprile – basta andare indietro sul blog per trovarli – un'altra poesia sensuale e struggente. Anche questi, tradotti da Nóra Pálmai, sono un "regalo" letterario dell’amica e traduttrice Andrea Rényi. Potete incontrarla qui:
http://andrearenyi.blogspot.com/
http://www.editdomjan.splinder.com/
shingjiono | Martedì, 13 dicembre 2011 @02:33
Caro Gian Piero, grazie della lettura. Il tuo poemetto è intenso, vibrante; cresce poesia dopo poesia; partecipa una immersione negli oggetti e nei fatti di quel lontano dolore (rinnovato nei versi e in ogni disgraziato paese che crolla o cade o muore, come Onna, ultima “ortografia della cenere”, ultima spina della croce umana) molto personale ma che sa farsi specchio impietoso del senso. Parole scritte a caldo, queste, confuse ma… per ringraziarti.
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juvmwpkrzh | Venerdì, 9 dicembre 2011 @13:09
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swcfzhbzy | Lunedì, 5 dicembre 2011 @12:32
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Caden | Sabato, 3 dicembre 2011 @05:21
A wonderful job. Super hpelful information.
Angela Giannelli | Giovedì, 22 aprile 2010 @05:44
Complimenti per il blog. Riportare poesie o bravi di narrativa di grandi autori è la cosa più grande (anziché solo i propri scritti). Bazzico questi blog, oltre alla mia bibliotechina personale, in cerca di autori per la mia rubrica del venerdì su epolisbari. Ed è la prima volta che commento qualcosa ... Grazie, dunque.
LISA | Sabato, 15 agosto 2009 @12:27
Cara Simona, i flash poetici di giugno e luglio non sono ancora stati archiviati. Per scrivermi, come vedi, basta scrivere qui sul blog: preferibilmente sull'ultimo post in ordine cronologico. Ti risponderò.
Anonimo | Martedì, 4 agosto 2009 @14:00
Non riesco più a capire come consultare il blog... tutti i flash poetici di giugno e luglio dove si vedono? Prima li vedevo in tempo reale... E come si fa per scrivere a Lisa Corva? Non c'è alcun contatto sul blog...
Simona (dobbiamo@katamail.com)
LISA | Sabato, 25 luglio 2009 @20:10
In genere non amo i racconti, ma Jhumpa Lahiri è bravissima (e bellissima: un'angloindiana che vive in America, dove sono ambientati - in parte - i suoi racconti di "spaesamento"). Bello anche "L'interprete dei malanni", i suoi primi racconti pubblicati in Italia.
Andrea Rényi | Venerdì, 24 luglio 2009 @10:38
Grazie! Aspetto i consigli sui libri! Ora sto leggendo "Una nuova terra" di Jhumpa Lahiri; sembra molto bello.
LISA | Giovedì, 23 luglio 2009 @18:46
Tornata, tornata!!!! Finalmente. E tra poco arriveranno anche i consigli sui libri per l'estate...
Francesca | Giovedì, 23 luglio 2009 @15:09
Ciao lisa, finalmente dopo aver girato in lungo e in largo nello cyberspazio, ho trovato il tuo blog.
Alistropicciata | Giovedì, 23 luglio 2009 @14:36
Ciao Lisa,
BENTORNATA!!!!
Aspetto consiglio glam-cheap sui libri da portare sotto l' ombrellone!
??? | Giovedì, 23 luglio 2009 @12:52
tornata?

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.