Lisa Corva

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Cogli l’attimo. Pensa a tutte quelle donne sul Titanic che non si sono fatte dare la carta dei dessert.

Giovedì, 19 aprile 2012 @08:43

"Cogli l’attimo. Pensa a tutte quelle donne sul Titanic che non si sono fatte dare la carta dei dessert".
(Erma Bombeck)
Se per caso oggi avessimo bisogno di un incoraggiamento per avvicinarci a del cioccolato.

Lo so, lo so. I miei Buongiorno sono (quasi) tutti zuccherosi e poetici. Iperglicemici, a volte. Ma oggi mi sento come un cioccolatino con dentro un pizzico di peperoncino. In onore alle donne del Titanic e ad Erma Bombeck, casalinga (quando ancora si usava questa parola) e giornalista americana degli anni Sessanta, famosa per le sue esilaranti rubriche.

14 commenti

LISA | Lunedì, 23 aprile 2012 @07:46

DAN: devo dire che l'involontario refuso, "non sapendo quando l'albanese verrà lascio aperta la porta", mi ha davvero fatto ridere. E forse è un segno, Dan. Lo so, sono inguaribilmente ottimista quando si tratta di sentimenti, ma forse è quella leggerezza comunque regalata e ritrovata che dovresti mantenere, quella voglia di tenere aperta la porta: non per lui necessariamente, ma per la vita. Buon vento, buon cammino.

una a caso | Sabato, 21 aprile 2012 @10:45

un modo di dire inglese recita : life is hard ,but it is harder if you are silly

MaryLove | Sabato, 21 aprile 2012 @10:34

Dan, su su fatti forza! Raccogli le tue forze e dimostra a te in primis che la vita continua. A me non sembra una storia incompleta, al contrario, mi sembra "la solita storia"... Gli uomini sono codardi, non prendono decisioni se non sono messi alle strette, hanno paura quando si trovano davanti a situazioni che non sanno definire. Mi par di comprendere che entrambi siete sposati, probabilmente quel figlio programmato con la sua "legittima" compagna e' stato, per lui' la campanella del ritorno alla realtà. Se tu hai digitato il tasto pause e lui e' andato avanti la risposta in ogni caso e' solo una,a mio avviso, non ha avuto palle se preso da te di raccontarti la verità e raccontarla a se stesso; se preso si ma non più di tanto per onesta' intellettuale e rispetto in generale avrebbe dovuto calare le carte sul banco fin da subito. E tuttavia, l'amara constatazione e' che onesta' e rispetto sono perle sempre più rare. Non comprendo chi intravede nelle tue parole messaggi nascosti non si sa a chi. Si forte, cara Dan e sorridi alla vita sempre. Ti abbraccio virtualmente e con tanto calore. Marylove

Lady Chat...... | Venerdì, 20 aprile 2012 @23:30

La dolorosa storia di Dan mi sembra incompleta è un romanzo da completare o un messaggio per qualcuno? Forse sono maliziosa o spietata o semplicemente disincantata. Però la storia di questo amore impossibile o possibile si vedrà, merita una felice conclusione

XY | Venerdì, 20 aprile 2012 @16:27

forse era l'alba, non l'albanese...dubito che la Dickinson pensasse a un albanese d'importazione...
In quanto ai concepimenti ho letto che una buona percentuale dei bambini nati all'interno del matrimonio non è legittimo quindi un certo numero di mariti credono di essere anche felici padri di prole non loro. Meglio così.

una a caso | Venerdì, 20 aprile 2012 @14:24

.....storie di tutti i giorni......di riccardo fogli

Dan | Venerdì, 20 aprile 2012 @12:48

Lisa cara,
Rinascere? Mi ha rivoltata come un calzino, mi ha illusa come mai nella vita, mi strafacendo soffrire di un dolore sordo ( dovrei riportare qui, forse, il commento che ti ho scritto in data 18 aprile al tuo buongiorno tratto da Emily Dikinson " non sapendo quando l'albanese verra' lascio la porta aperta). Mi sono ritrovata nella vesti di amante, senza neanche accorgermene, ho voluto lui al di sopra di ogni cosa e forse il mio errore e'stato proprio questo....permettergli di gestirmi sempre. Ho messo il mio dubbio il mio matrimonio, me stessa,ho dato una battuta d'arresto a tutta la mia vita, familiare, sentimentale, professionale sulla base di promesse, progetti, emozioni e di una forza nuova che sentivo dentro me. Il tutto condito da una passione travolgente ed irrefrenabile. Era diventato il centro del mio mondo, fisicamente lontani, in quanto collocati in città diverse, eppure sempre vicini, grazie alla tecnologia!! E mentre io digitavo il tasto "pause" della mia vita, credendo in noi, pronta ad affrontare una separazione ed un trasferimento, lui dava inizio all'iter programmato di aver una figlio con la moglie. Figlio che ha chiesto a me....e ti dirò una volta ci abbiamo anche provato. Rinascita? No, mi ha scavato una fossa dalla quale, nonostante il disgusto, non riesco a venirne fuori perché mi manca da morire ( a questo punto non so se lui ho la leggerezza che, indiscutibilmente, mi ha dato). Vorrei una bacchetta magica e cancellare tutto, vorrei non sentire più continuamente nella testa, quelle parole d'amore, quelle promesse.....come ho potuto sbagliarmi così tanto?. D

LISA | Venerdì, 20 aprile 2012 @06:41

DAN: ma non ne è valsa la pena, di perdersi, per poi rinascere? Sono qui, ascolto, se hai voglia di raccontare.

Carla | Giovedì, 19 aprile 2012 @19:43

il cioccolato... io sono una cioccolato addicted, e vi suggerisco una torta facile facile la cui ricetta si trova in internet : la torta tenerina ( solo cioccolato niente farina) è a dir poco fantastica.
Io covo nei miei sogni pensionistici ( se mai la avrò la pensione ) di iscrivermi ad un corso per maestri cioccolatieri.... intanto per le milanesi , provate ad assaggiare i cioccolatini della pasticceria/caffetteria sugar di Milano ( attaccato a Cadorna )mmm!!!

Giusy | Giovedì, 19 aprile 2012 @14:13

interrotta da una impegnativa telefonata con mia sorella (lei non sa cogliere l'attimo ma le sta bene così) aggiungo: W il cioccolatino al peperoncino, il giandujotto passando per il boero ma senza esagerare...

Giusy | Giovedì, 19 aprile 2012 @13:49

Cogliere l'attimo fuggente. Ho sempre avuto questa inclinazione (tenuta bene o male "al guinzaglio") però mi è servita in circostanze non proprio gradevoli della mia vita. Forse cogliere quell'attimo funziona per le cose semplici quelle che ci procurano una gioia, un piacere che non implica scelte pesanti. Mi dispiace per Dan, le auguro di riuscire a recuperare il gusto di quell'attimo fuggente, il gusto del quotidiano, fatto di piccole cose.

Anonimo | Giovedì, 19 aprile 2012 @11:56

Io l'attimo l'ho colto...e ho perso me stessa, smarrito la retta via del mio matrimonio, perso l'uomo che mi ha fatto rinascere e sentire nuovamente emozioni dimenticate. Forse avrei dovuto riflettere almeno ora non mi leccavo le ferite e non contavo le bugie . Dan

Francesca | Giovedì, 19 aprile 2012 @09:00

Carpe diem... Grazie a questa frase non mi sono persa l'uomo della mia vita! ;-)

una a caso | Giovedì, 19 aprile 2012 @08:48

.....che cosa hanno perso !!!!!!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.