Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Sulla nave avevamo con noi, dentro i bauli, tutto quello che ci sarebbe servito per la nostra nuova vita.

Lunedì, 23 aprile 2012 @08:15

"Sulla nave avevamo con noi, dentro i bauli, tutto quello che ci sarebbe servito per la nostra nuova vita: kimono di seta bianca per la prima notte di nozze, kimono di cotone colorato da indossare tutti i giorni, pennelli da calligrafia, sottili fogli di carta di riso sui quali scrivere lunghe lettere a casa, minuscoli Budda di ottone, bambole con le quali dormivamo dall’età di cinque anni, lisce pietre nere del fiume che scorreva dietro casa nostra, una ciocca di capelli di un ragazzo che avevamo toccato, e amato, e al quale avevamo promesso di scrivere pur sapendo che non l’avremmo mai fatto…"
(Julie Otsuka)
I talismani per una nuova vita.

Mi piacciono quei sassi levigati dal fiume, ricordo di casa. Mi piace pensare a quello che metteremmo, oggi, nella valigia per una nuova vita: un laptop o un iPad, non più pennelli e sottili fogli di carta di riso, come le ragazze giapponesi che partirono all’inizio del Novecento per andare in spose a uomini mai visti prima, in California. E la cui storia corale è stata raccontata da Julie Otsuka, californiana giapponese, discendente di quelle donne, nel poetico, brevissimo "Venivamo tutte per mare", Bollati Boringhieri. E oggi? Oggi non partiremmo senza l’abito del cuore e il telefonino con dentro tutto il nostro mondo, e l’uomo sconosciuto l’avremmo visto almeno una volta su Facebook.

5 commenti

Anonimo | Martedì, 24 aprile 2012 @08:35

Mi sa che Lisa è come una persona che conosco.. Porta il cell sempre con se, tranne che in pausa caffè al mattino… Chissà mai perché… ;-)

liamo | Lunedì, 23 aprile 2012 @11:27

Bellissimo libro, l'ho letto da poco, mi è talmente piaciuto che l'ho letto di un fiato!

una a caso | Lunedì, 23 aprile 2012 @10:55

...Lisa ...... metti il telefonino dappertutto ...anche nell ' insalata! ?

LISA | Lunedì, 23 aprile 2012 @10:45

UNA A CASO: è vero. Non dimentichiamo le nostre antenate migranti. Anche loro partivano, a volte, verso un Nuovo Mondo, come i tanti che arrivano oggi in Italia, con in tasca, se va bene, solo un telefonino.

una a caso | Lunedì, 23 aprile 2012 @09:51

...questo è un "cantocorale" se così si può dire , drammaticissimo ..... ma anche tante nostre bis-bis nonne son partite per maritarsi con lo sposo in fotografia con solo quello che avevano indosso magari prestato dalle comari vicine di casa ...... storie di povera gente che ancora continua a venire per mare ..

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.