Lisa Corva

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Istanbul: profumo di mare, di tiglio, e il museo di un amore.

Lunedì, 30 aprile 2012 @06:19

"Fuori il cielo era terso, il cielo tipico delle giornate di primavera a Istanbul… Dalla finestra aperta del balcone soffiò una brezza primaverile profumata di mare e di tiglio che fece trasalire i nostri corpi nudi"
(Orhan Pamuk)
Profumo di mare e tiglio. Profumo di primavera.

Vi scrivo questo Buongiorno da Istanbul, dove, dalla mia finestra, non entra purtroppo nessun profumo nè di mare nè di tiglio. In compenso sono appena andata a vedere il nuovissimo e bizzarro Museo dell'Innocenza, tratto dal libro omonimo di Orhan Pamuk (in Italia pubblicato da Einaudi), premio Nobel per la letteratura: già quando cominciò a scriverlo, iniziò a raccogliere con accanimento nostalgico e feticista tutti gli oggetti di cui è composto il museo, in una vecchia casa di legno ridipinta di rosso cupo. Forcine, vecchie foto, spille a forma di farfalla, bottiglie di gazzosa, mozziconi di sigaretta fumati dalla bella protagonista del libro: ogni capitolo è una bacheca, con dentro gli oggetti di un'Istanbul perduta, quella degli anni 70, e di un perduto amore. È' la prima volta che un romanzo diventa museo e installazione d'arte insieme: l'incredibile storia di un'ossessione d'amore.

9 commenti

LISA | Giovedì, 3 maggio 2012 @08:18

LIS@: era piaciuto anche a me il film di Ozpetek; dovrei rivederlo adesso, dopo essere stata ad Istanbul (e in un hammam). E sì, il libro di Pamuk è irritante, la protagonista mi ha fatto arrabbiare, sembra davvero una donna soprammobile (e in fondo è questa la fine che Pamuk le ha fatto fare, un soprammobile da museo); ma questo è anche il motivo per cui il libro mi ha colpito: irrrita, fa pensare, ci fa interrogare sull'amore.

Lis@ | Mercoledì, 2 maggio 2012 @14:41

Era il primo libro di Pamuk che leggevo, stregata da una recensione letta ancor prima che uscisse e gelosamente conservata, e mi sono concentrata più sul contesto e le atmosfere (vi ricercavo quelle scoperte con il film "Hamam - il bagno turco"), che sui personaggi a vario titolo, per me, un pò irritanti.

LISA | Mercoledì, 2 maggio 2012 @10:35

LIS@: infatti al primo giorno di apertura del Museo dell'Innocenza c'erano un sacco di coppie con il libro di Pamuk in mano, come biglietto. Bello e commovente vedere un libro che viaggia così. Ma a te è piaciuto? Cos'hai pensato di Füsun, donna soprammobile?

Lis@ | Mercoledì, 2 maggio 2012 @09:48

Conservo ancora il biglietto per l'ingresso a tale museo, che si trovava alla fine del libro, con il sogno, prima o poi, di visitarlo...beata te!

Lilabella | Martedì, 1 maggio 2012 @12:59

Non conosco questa meravigliosa città ma mi intriga il pensiero di profumi di mare e di tiglio che si intrecciano con quelli di corpi dediti all'Amore

domo | Lunedì, 30 aprile 2012 @22:43

quando si riparte da istanbul, ad occhi chiusi, quel rumore incessante di vita che regna nella citta' rimane dentro....

LISA | Lunedì, 30 aprile 2012 @22:02

DOMO: credo di essere stata, oggi, proprio nel tuo luogo del cuore: l'antica cisterna sotterranea romana, 28 colonne su 12 file e l'acqua e il buio... LIA.MO: oggi ho finito, perplessa ma intrigata, il libro di Orhan Pamuk, giusto a proposito di romanticismo (molto) diverso dal nostro. Ma tu a quali libri ti riferivi?

lia.mo | Lunedì, 30 aprile 2012 @13:10

Mi piacciono molto queste ambientazioni orientali (ho letto qualche romanzo ambientato in Turchia). Trovo che tali scrittori e scrittrici, abbiano un non so chè di romantico diverso dal nostro o da quello americano. Mi piace.

domo | Lunedì, 30 aprile 2012 @09:42

Istanbul.... Ho lasciato un pezzetto di cuore aYerebatan Saray, nei riflessi delle luci sull'acqua, nel fresco di quei luoghi...e un altro pezzetto su una lastra di marmo dove sono stato strigliato con del crine di cavallo....ma ancor piu' nei vicoli che lasciando la via principale ti fanno scoprire una infinita' di bimbi bellissimi. Cara Lisa, con infinita dolcezza oggi invidio dove sei....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.