Lisa Corva

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Era al sicuro nella sua infelicità.

Giovedì, 12 luglio 2012 @08:26

"Era stata felice prima che lui arrivasse. Afferrò quel pensiero e cercò di aggrapparvisi. Come se fosse un ramo su un fiume in piena. Ma era inutile, dovette ammettere che stava mentendo a se stessa. D’accordo, allora, non era felice. Ma, almeno, era al sicuro. Era al sicuro nella sua infelicità prima che lui arrivasse."
(Kathleen MacMahon)
Quando ci avvolgiamo nella tristezza come in una coperta. E no, non vogliamo uscire.

Ci sono libri che mi lasciano perplessa. Uno è quello di debutto della giornalista irlandese Kathleen MacMahon, "L’amore non ha fine" (Bompiani), da cui ho tratto la frase del Buongiorno di oggi. Brutta la copertina, brutto il titolo (strana traduzione dell’originale "This is how it ends"): insomma, non l’avrei mai preso in mano in libreria. Invece mi è arrivato per una recensione, e – incuriosita soprattutto dal fatto che l’autrice ha strappato un ricco anticipo dalla casa editrice – l’ho letto. Che cosa ne penso? Non lo regalerei e non lo regalerò, non lo consiglio neppure. Ma l’ho letto veloce veloce fino alla fine e lacrima finale. (Ecco, siete avvisate).
Storia di un amore che comincia e, tragicamente, finisce, in una fredda Dublino. Quello che mi è piaciuto? L’idea che l’amore possa arrivare quando meno te l’aspetti. Anche tardi, nella vita.

3 commenti

LISA | Martedì, 17 luglio 2012 @14:47

ILARIA: è esattamente questo che il Buongiorno di oggi mi suggeriva. L'idea che a volte siamo chiusi nella nostra perfetta infelicità: un equilibrio, magari malinconico come il mare d'autunno visto dalla finestra, ma pur sempre un protetto equilibrio. E invece aprirsi all'amore, alla felicità, agli altri, vuol dire aprire le finestre; vuol dire lasciare che entri il vento, la tempesta, sole e poi pioggia; vuol dire essere felici e in bilico. Sentire tutto con acutezza. Ma la vita è questo. E questo lo sai, lo stai scoprendo anche tu. (Ma che bello sapere che qui ti senti al sicuro e con nuova speranza e fiducia nell'amore. E' un complimento bellissimo, grazie. E vedrai, succederà).

Ilaria | Martedì, 17 luglio 2012 @08:22

Io ero al sicuro nella mia infelicità,avevo trovato un equilibrio tutto mio.
Sembravo quasi irraggiungibile e imperturbabile da ciò che mi stava intorno.
Poi è arrivato lui,con la sua situazione complicata e mi ha fatta sentire di nuovo speciale. Dopo pochi mesi questa bella sensazione è già scivolata via e io mi sono ritrovata a dover ricostruire quell'equilibrio con me stessa che tanto avevo faticato a trovare.
Bisogna lasciar andare le persone se non vogliono rimanere al nostro fianco,sai però quale credo sia la differenza tra l'andare via e lo scappare? Chi ha il coraggio di prendersi le responsabilità di vederti diventare triste; penso che chi non è così coraggioso non tenga davvero all'altro e forse non gli è mai importato.
Quindi nonostante sia passato pochissimo tempo,io sto bene e voglio stare bene facendo a meno di chi può fare a meno di me.
Cara Lisa,ti chiedo scusa per questo piccolo sfogo..ti scrissi circa un anno fa per dirti che i tuoi buongiorno ogni volta che arrivavo a Milano e a prendere il City mi facevano sentire meno sola;sapere che qualcuno romantico e sognatore esiste ancora. E ti scrivo oggi dopo un'altra delusione amorosa,per dirti che quando entro in questo blog, di nuovo, io mi sento al sicuro e fiduciosa nell'amore.
Un grazie di cuore. E spero di poterti raccontare qualcosa di felice la prossima volta.

STEFANO | Venerdì, 13 luglio 2012 @09:37

Per LISA:
Abbandonerei la partita se non mi adeguassi
Ma mi adeguo.
E se proprio di partita vogliamo parlare, allora vuol dire che continuerò a giocarla
Da questo momento, però, con le sue stesse carte e le sue stesse regole (dell'arragonza, del menefreghisimo, della strafottenza e dell'egoismo..)
Così almeno si gioca senza handicap, in una posizione di partenza di equità
E io, quando gioco, metto sempre in preventivo che perdo
Ma non è detto che qualche goal non riesca a segnarlo
E in tema di partite, di goal e di differenza reti, a volte anche un solo goal, magari segnato al novantesimo minuto o nei tempi supplementari, fa si che la partita si vinca ….

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.