Lisa Corva

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Ma le isole esistono se in esse abbiamo amato.

Giovedì, 26 luglio 2012 @08:01

"Ma le isole
esistono "se in esse abbiamo amato" –
se abbiamo amato
ora il ritorno non è più un’idea
ora la nave è ferma al molo"
(Daniela Attanasio)
L’isola, le isole che mi aspettano.

Il Buongiorno di oggi - dedicato a Ginostra, l'isola che ha ispirato Daniela Attanasio, l'isola delle sue estati - è tratto dall’antologia appena uscita "Nuovi poeti italiani" (Einaudi): anzi, poetesse, perché sono tutte voci di donne. Quanta voglia di partire. Quanta voglia di isole. Le isole che ho amato. Le isole dove ho amato, e sono stata amata.

31 commenti

Stefano | Lunedì, 30 luglio 2012 @00:13

Mi sa che sei alquanto superficiale...
Avresti dovuto capire subito che non sono il l'Anonimo che ti ha risposto...sono due modi completamente diversi di scrivere..
E poi..il casatiello è proprio delle mie parti....
Ma tantè...
Hai la mia mail
Ti rispondo solo in privato da adesso

Fra | Domenica, 29 luglio 2012 @19:14

Per Stefano l'anonimo.... buone vacanze con i mattoni tra le mani sotto l'ombrellone casatie'...

Anonimo | Sabato, 28 luglio 2012 @16:32

Eh no Fra! ... hai frainteso, cara ragazza. Niente depressione da parte mia, la depressione è un grave stato d'animo patologico, non è certo il mio caso. Capita a tutti noi di sentirci a volte tristi o contrariati. E' diverso non credi? A te non capita? E abituati a pesare le parole, dammi retta, altrimenti passi per poco informata. Oltretutto il casatiello non è un dolce delle mie parti, scegline un altro: panettone? torrone? strudel? Lo strudel mi va bene.

Fra | Sabato, 28 luglio 2012 @11:54

casatielli depressi organizzati..... il nuovo movimento politico...!

Giusy | Venerdì, 27 luglio 2012 @14:27

Già che ci sono...sai, Fra, frequento questo luogo bello da qualche annetto e ho letto un po' di tutto con attenzione. E' veramente interessante questo blog, è una"valvola di sfogo per chi si trova in un momento difficile, per chi è arrabbiato con la vita, per chi si sente felice e vuole condividere la gioia. E qui s"posta" cercando una parola gentile o un augurio, una condivisione. A me è capitato. Sapessi com'è bello sentirsi dire "ciao, Giusy"
"quando sono contrariata o triste. Un Blog Terapeutico? No di certo. Un aiuto.

Stefano | Venerdì, 27 luglio 2012 @12:25

FRA, anche per me termina qui.
Tu vai, bene.
Io ci resto qui, senza lamentele e senza supplizi.
Il supplizio interiore lo vive chi è solita "scappare" dalla realtà e dal confronto civile, nascondendosi nei "non so, non mi va, non ho voglia..." o emettendo giudizi arbitrari e pertanto sterili e puerili.
Ciao ciao e buona vita

domo | Venerdì, 27 luglio 2012 @11:15

Rinnovo con discrezione, da lettore e ospite come tutti, l'invito a far passare aria fresca da levante e non stagnare in aria torbida... Un sorriso a tutti

Fra | Venerdì, 27 luglio 2012 @10:57

Stefano, termina qui la querelle. Lascio a te il campo della lamentazione e del supplizio. Una cosa, quel: "da parte di molte" racconta chi sei, purtroppo questo luogo bello attira parecchi
casatielli/e depressi/e, capita. Buon rimanere Stefano, intanto io vado. Ciao ciao

LISA | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:59

Annetta: "Cento Sicilie" come vedrai è un'antologia, versi e prose, ma perfetta per le Sicilia-addicted come te. E infatti mi è stata regalata da un'amica, tornata folgorata da un viaggio in Sicilia... Ritsos è difficilissimo da trovare, misteriosamente: tra i suoi libri, molto ben tradotti da Crocetti, preferisco "Erotica". Un libro da isole e da mare. (Quanto a Mantova, no, non ci sarò: ma manca ormai poco al libro nuovo, che esce a ottobre, ho appena visto le bozze, che emozione).

Stefano | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:54

X FRA:
Comportamento quasi usuale, da parte di molte, e tu non ti distacchi da questo clichè, che si passi alle offese personali quando dialetticamente non si riesce a reggere il confronto in termini civili. O si offende o si scappa o si dribbla l’argomento. Vada per il presuntuoso, il permaloso e l’orgoglioso. Ma vigliacco proprio no. Continui ad esprimere giudizi offensivi sul mio conto senza che io ti abbia dato adito, in nessun modo, di scendere su di un livello così basso. Purtroppo non è il mio terreno quello delle offese personali e , seppur sforzandomi, non riuscirei mai a scenderci. Fingermi dolorante? Rabbia? Urlare? Certo, potrei urlare il mio disappunto e la mia delusione, stati d’animo completamente diversi dalla rabbia, ma sono troppo gentiluomo per farlo….
Ti rinnovo l’invito di ieri. Se proprio ti vuoi confrontare, su qualsiasi campo, io non ho problemi. E’ un invito a nozze per me. Ma non qui. Siamo ospiti e penso che abbiamo già approfittato della gentilezza, della pazienza e della benevolenza di Lisa. Ti lascio la mia mail: stefano5510@libero.it. Sono certo che non sei una pusillanime e pertanto resto in attesa. Con affetto, Stefano

domo | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:48

Per Lisa: allora se avrai tempo e voglia di iniziare a conoscerlo da questo piccolo libro sarà un bel modo di iniziare a viaggiare con lui

annetta | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:48

Lisa, a proposito, tra poco tornero di nuovo in sicilia, favignana questa volta. Mi portero' il libro "cento sicilie" di cui ci stai parlando in questi giorni, e le poesie di Elitis. Difficili da trovare sia Elitis che Ritsos, ma ho trovato un piccolo libraio spacciatore di perle che ti procura tutto il procurabile in 24-48 ore...miracolo a Milano che nessun megastore tipo feltrinelli o mondadori riesce a fare. Viva i piccoli commercianti...

una a caso | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:40

grazie per il suggerimento ,poi un occhiatina all'ironia di doroty parker non farà male ....

annetta | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:35

vero lisa, peccato pero che a volte quando ci fermiamo e gia' troppo tardi...ma siamo qui per imparare ed impareremo. A proposito di luoghi dove tornare...sarai a mantova x il festival letteratura? Io in onore della mammetta rivoluzionaria riempiro la casa di amiche festaiole, che vengono a trovarmi dalle alpi e dalle piramidi...

Fra | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:02

Casatiello permaloso...orgoglioso e presuntuoso, ti ergi fingendoti dolorante ma quanta rabbia in corpo che se meno vigliacco urleresti. Baci

LISA | Venerdì, 27 luglio 2012 @09:00

Domo, sai che non ho mai letto niente di Saramago?

LISA | Venerdì, 27 luglio 2012 @08:59

Annetta: forse è vero, le isole (le isole, o i luoghi che amiamo, dove abbiamo amato) ci insegnano, senza volerlo, a fermarci e guardare le piccole cose.

LISA | Venerdì, 27 luglio 2012 @08:35

Una a caso, presto arriverò con la lista dei libri dell'estate. Prova intanto a guardare se trovi "Gli uomini della sua vita", di Mary McCarthy, scritto negli anni 30 ma appena tradotto da Minimum Fax. Un po' alla Dorothy Parker, mi è molto piaciuto.

annetta | Venerdì, 27 luglio 2012 @06:58

ho saputo pero' che il testo originale e di una fsmosa cantsnte messicana...chavela vargas. in ogni caso complimenti a vinicio per averla scelta e tradotta per noi.

annetta | Venerdì, 27 luglio 2012 @06:44

io la leggo diversamente...i luoghi esistono se in essi abbiamo amato, e il legame che ci porta a tornarvi sempre, con il cuore, o con la mente, o con il corpo e' fortissimo. finche' un giorno ci si torna una volta per tutte, o non ci si torna piu'. Sono di recente stata al concerto di Vinicio Capossela, un poeta piu' che un musicista. Ha chiuso il concerto con la "Canzone delle piccole cose" un testo poetico che parla di chi torna nei luoghi ove ha imparato ad amare la vita alla ricerca di quelle piccole cose che pian piano spariscono "perche' l'amore e' semplice e le piccole cose se le porta via il tempo". Struggente, bellissima ed incredibilmente vera, ascoltatela. Buon venerdi anna

una a caso | Giovedì, 26 luglio 2012 @22:40

visto che siamo in tema di vacaze più o meno su un'isola , quali libri ci consigli ? vengo adesso dalla libreria dell'auditorium ma non sono riuscita a trovare niente di piacevole e leggero ....dammi suggerimenti , in genere andiamo daccordo ... grazie buona notte ,caldissima anche questa .

Lilabella | Giovedì, 26 luglio 2012 @20:19

Anche io fra circa un mese mi muoverò per andare vicino ad un'isola...ancora non so bene ma poi ti dirò Lisa. Sono in trepidazione e se poi trovassi una novità sarebbe ben accetta! Buona serata Lisa

Stefano | Giovedì, 26 luglio 2012 @16:51

x Fra:
Sono ospite di Lisa su questo blog e non faccio polemiche stupide, aride, inopportune e soprattutto infantili
E non mi permetto di esprimere giudizi su persone che non conosco
Se proprio ti va di continuare su questa falsariga, ci scambiamo qualsiasi contatto tu voglia e continuiamo in privato
Per me sarebbe un invito a nozze.....
Ma già so che declini l'invito
Facile nascondersi nell'anonimo.....

domo | Giovedì, 26 luglio 2012 @16:47

"e qual'è questa isola sconosciuta di cui volete andare in cerca?" - " se ve lo potessi dire allora non sarebbe sconosciuta". José Saramago, il racconto dell'isola sconosciuta. Buonasera Lisa, posso suggerire questo piccolo ma infinito libro per l'estate? È un viaggio tra le righe...

Fra | Giovedì, 26 luglio 2012 @16:03

Una sorta di rifugio per casatielli depressi... Come potete sentire il vento leggero sul viso se preferite (causa del perché vi mollano...) vivere nelle vostre buie stanze?

LISA | Giovedì, 26 luglio 2012 @15:45

Il verbo è al passato perché nella poesia è al passato: "le isole dove abbiamo amato". Non è al presente perché, ahimé, non sono in questo momento su un'isola! E, visto che sono qui al laptop, ti ascolto: racconta pure.

Maria | Giovedì, 26 luglio 2012 @15:30

Ciao Lisa ,
è un po che non ci sentiamo.......come mai parli al passato?
non sei più amata non ami più?
Scusa l'intromissione ma sai..............
Spero in una tua risposta cosi potrò chiederti un consiglio come si fa con un'amica

una a caso | Giovedì, 26 luglio 2012 @15:24

a me le parole isola, isolano ,lsolante ,isolato ,,,,mi danno idea di tristezza se poi penso alle isole dei "film di natale" peggio pure se poi penso a J.Donne l'uomo non è un'isola......... preferisco il mare attorno alle isole

Stefano | Giovedì, 26 luglio 2012 @10:23

"Non ti curar di lor ma guarda e passa"

Fra | Giovedì, 26 luglio 2012 @10:07

Ciao casatiello, sempre allegro, eh!

Stefano | Giovedì, 26 luglio 2012 @08:33

Qualsiasi luogo può essere "un’isola" quando si ama.
Anche uno stanzone con tante scrivanie in modo da poter guardare di fronte con sguardo furtivo e aspettare un segnale, un toc toc per una breve pausa; una breve nuotata in piscina anche se in corsie diverse; una fugace passeggiata in macchina per un pasto frugale; un temporaneo isolarsi in qualsiasi sala per comprendere e condividere stati d’animo malinconici e piagnucolosi; un bus , dove ci si è dati appuntamento per un tragitto occasionale mattutino; un tavolino di un bar per la colazione con lo sguardo rivolto alla vetrata e con la speranza che si venga raggiunti..
Non un ritorno, ma un perpetuare quotidiano.
Stessa nave, stesso molo, stesso attracco

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.