Lisa Corva

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Il tuo viso, la mia nostalgia.

Venerdì, 1 marzo 2013 @08:18

"Non riesco più ad essere sereno
Ogni giorno devo portare il tuo viso nella mia nostalgia,
son dunque tuo"
(Hermann Hesse)
Il tuo viso sfuma nella mia nostalgia di te.

Un Buongiorno in tedesco oggi, e un Buongiorno nostalgico, come si addice a Vienna, una città dove la nostalgia scivola leggera per ogni via, per ogni strada. La traduzione, imperfetta, è mia. E in Friday Lisa lo troverete in originale.

16 commenti

Elisa | Martedì, 5 marzo 2013 @20:47

...leggendo i vostri commenti mi sento un po' meno sola..nel dolore della situazione,è bello sapere che ci sono persone che possono comprendere quello che sto vivendo in questo momento..: )

Marta | Domenica, 3 marzo 2013 @22:05

Ci provo, la notte è piena di intenzioni e la mattina quando accendo il motorino giá mi sento morire.... Vorrei essere più forte, diversa, più str...a
Invece niente...

Domo | Domenica, 3 marzo 2013 @18:14

Ti cito: "E invece a volte speriamo che lo sguardo di chi abbiamo amato ci segua, che la mano ci afferri, prima di svoltare l'angolo."
A volte speriamo e in quell'oscillazione scorrono ore giorni poi settimane e forse anni.
E ci si distrugge.
No, non ci sto.
Che sia la speranza ad essere frantumata sotto i piedi anzichè cuore e anima...
Se la speranza è attesa solitaria dietro una finestra guardando un viale vuoto dove mai nessuno arriverá, chi se ne importa.
C'è tanta tanta vita da vivere e non sará la speranza a spingermi a farlo, ma una forte determinazione a respirare aria fresca...

annetta | Domenica, 3 marzo 2013 @13:33

e aggiungo: chiudere la porta non significa arrendersi, ma ribellarsi. Mi ci e' voluta una vita per capirlo, ma non e' mai troppo tard..forza e coraggio marta, guarda avanti! con simpatia a.

annetta | Domenica, 3 marzo 2013 @13:24

Anche perche' - come recita la saggezza popolare - finche' non chiudi la prta, non si aprira' mai un portone ahime'....

LISA | Domenica, 3 marzo 2013 @12:52

Marta: "Non ho la forza di chiudere la porta che hai lasciato socchiusa". E' la poetessa russa Achmatova. E' una storia bellissima, e un regalo di un'amica straniera, che non riusciva a chiudere una porta con un grande amore. E glielo scrisse in una lettera di non-addio, di quasi-addio. http://www.lisacorva.com/it/author/Anna+Achmatova/

LISA | Domenica, 3 marzo 2013 @12:48

Domo: "nel voltarsi e nell'andare c'è una vita da vivere". Bellissimo. Vero. Bisogna avere però il coraggio di voltarsi, girare le spalle, e andare. E invece a volte speriamo che lo sguardo di chi abbiamo amato ci segua, che la mano ci afferri, prima di svoltare l'angolo.

Marta | Domenica, 3 marzo 2013 @09:27

I miei caffè macchiati da lacrime d'amore e rabbia.. Quanti pranzi saltati per lo stomaco stretto dalla voglia di un suo sguardo...la testa divisa e condivisa tra lavoro e il pensiero di lui....potessi avere la leggerezza della gomma da cancellare che con un tratto deciso toglie la sua presenza-assenza dall'anima...È vero Domo, me lo hai detto spesso, ma me capocciona, non sono capace nè di tornare indietro nè di andare avanti e il mio cuore è arenato

? | Domenica, 3 marzo 2013 @09:04

nostalgia = dolcezza di un ricordo

Domo | Sabato, 2 marzo 2013 @19:37

Personalmente credo che quello che non "accade" (tra due persone) abbia un perchè, e non è una perdita ma svela nuove strade da percorrere (per ambedue ovviamente). Quando le "sliding doors" si chiudono magari vediamo l'altro che si allontana, però nel voltarsi e nell'andare c'è uns vita da vivere.
E questo mio pensiero, cara Marta, quante volte te l'ho propinato nelle pause caffè sul set!

LISA | Sabato, 2 marzo 2013 @18:26

Lucy, che bello quello che hai scritto. A volte si vorrebbe rannicchiarsi e chiudersi dentro la nostalgia come dentro un morbido plaid.

annetta | Sabato, 2 marzo 2013 @14:55

Bella quest'utima frase, Lisa, e vera purtroppo. Per liberarci della giostra delle cose non accadute dovremmo riuscire a capire che sono tutte frutto della nostra fantasia, e non e' facile. La vita non ci da mai la controprova di "come sarebbe andata se..." e troppo spesso tendiamo a pensare che sarebbe andata sicuramente meglio di cosi'. Gia' non e' facile voltare le spalle al passato reale, scrolliamoci di dosso almeno quello virtuale...direi...Buona domenica

LISA | Sabato, 2 marzo 2013 @11:46

Anch'io penso di sì, Marta. Perché - frase magnetica che mi è rimasta dentro - "le cose che non sono accadute ci girano intorno, per tutta la vita".

Anna | Venerdì, 1 marzo 2013 @22:18

Secondo me sì,Marta. Perchè ciò che non ci appartiene nè mai ci apparterrà realmente,fisicamente,in verità è parte viva e pulsante del nostro cuore,quindi è parte di noi. Ed è un dono,immenso e spesso malinconico. Fa male e fa bene,come tutte le immense,tortuose,belle emozioni che la vita ci dà.

Marta | Venerdì, 1 marzo 2013 @19:28

Si può provare nostalgia per chi non è mai stato tuo, mai l'ha saputo, e mai lo sará?

lucy | Venerdì, 1 marzo 2013 @11:36

si dice che per andare avanti si deve cambiare.....ma oggi voglio vivere in questa nostalgia di lui.....grazie lisa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.