Lisa Corva

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Una poesia, per pensare obliquo.

Martedì, 8 novembre 2011 @10:22

"Quando si trovava in difficoltà sul lavoro, cercava rifugio nella poesia, un po’ come altri prendevano una pastiglia per il mal di testa o facevano una passeggiata per distrarsi. La poesia era il suo corroborante, un vademecum per lasciar depositare le emozioni e costringere i pensieri a imboccare strade diverse…"
(Björn Larsson)
La poesia, per pensare obliquo.

La frase di oggi è tratta dal thriller "I poeti morti non scrivono gialli", di Björn Larsson, Iperborea.

15 commenti

Susy_Anne | Giovedì, 10 novembre 2011 @01:11

Verissimo.. è la cura migliore.

LISA | Mercoledì, 9 novembre 2011 @10:39

UNA A CASO: diciamo che preferivo la parola "dimissioni", senza "posticipate"!

una a caso | Mercoledì, 9 novembre 2011 @09:42

Ilaria sei grande Maja il tuo dolore è di tutti noi morlupo ti verrò a trovare , non è poi così lontano da formello dove abbiamo una casetta .Lisa ma tu ci credi? mi riferisco al tuo stupore . buona giornata

Cristina | Mercoledì, 9 novembre 2011 @08:56

A questa non posso resistere...
@ Monica - La-libraia-di-Morlupo: un in bocca al lupo strepitoso e uno sguardo ammirato, perché le tue parole mi fanno ben sperare... e pensare che qualche volta i sogni ancora si avverano.
Per me che da ragazzina sognavo di fare la giornalista. Per la donna di oggi che vorrebbe tanto aprire o anche solo poter lavorare in una libreria, nonostante il Fato non sia dello stesso parere.
Per entrambe, la ragazzina di ieri e la donna di oggi, una matrioska di foglie che cadono con gli anni, insieme a quella scintilla di luce rappresa dentro gli occhi, affinché possa tornare a credere nel futuro.
Mi segno Morlupo. Un giorno mi piacerebbe addentrarmi in quella stanza tutta dedicata alla poesia e magari nascondere tra gli scaffali un anonimo verso sfuggito al silenzio.

LISA | Mercoledì, 9 novembre 2011 @07:50

LA LIBRAIA DI MORLUPO: un'intera stanza dedicata alla poesia? Che meraviglia. Ho googlato Morlupo, paesino arroccato in provincia di Roma, un paese che sa d'autunno.

LISA | Mercoledì, 9 novembre 2011 @07:43

ILARIA. Mi hai commosso.

Monica la libraia di Morlupo | Mercoledì, 9 novembre 2011 @07:34

ciao Lisa
da tempo inserisco sulla mia pagina di facebook le poesie o le frasi che inserisci nel tuo blog.
Mi piacciono davvero tanto, a volte sembrano il tocco finale alla sensazione della giornata.
Chissà se verrai mai dalle mie parti: ti vorrei far conoscere una giornalista che è impazzita e che ha aperto, da un anno e mezzo, una libreria in provincia con una stanza tutta dedicata alla poesia. Unica in Italia...
ti abbraccio
Monica Maggi
maggi.monica@gmail.com

ilariaquarteroni | Mercoledì, 9 novembre 2011 @07:17

... proseguiva così:varcai la soglia e mi ritrovai tra le mani un giornale, leggero.andai nel reparto di oncologia:in attesa della chiamata,i miei occhi posero l'attenzione su piccoli segni,geroglifici! presi le distanze:la nausea scatenata dall'odore aveva preso il via.essiii,non avevo fatto i conti...la carta stampata mi dava nausea:imparai a leggere tenendo la debita distanza.una volta a casa, ritagliai il piccolo quadratino. ogni volta che mi recavo in ospedale per le varie infusioni ,prima di varcare la sogli accettavo il nuovo pass per la vita: le poesie e i commenti della Lisa Corva. alcune volte lessi le poesie ad alta voce,oppure li sussurravo ai miei compagni di viaggio,altre volte qualcuna si offriva per la lettura.la stanza, perdeva,i suoi confini e noi, proseguivamo il viaggio! dacuoreacuore

Giusy | Martedì, 8 novembre 2011 @19:52

Maia, hai fatto molto bene a scrivere, i blog servono anche a questo, vero? a esternare il proprio dolore. non mi è sembrato troppo severo il tuo post, anzi, molto discreto e sommesso. tutti noi dovremmo vestire i panni coperti di fango di coloro che hanno vissuto una esperienza così devastante. Un abbraccio a te e tanta solidarietà virtuale ai tuoi corregionali e concittadini. Dopo tante parole, spero arriveranno gli aiuti concreti, per un futuro migliore e per realizzare progetti di una vita migliore. Ciao!

LISA | Martedì, 8 novembre 2011 @18:47

MAIA: vedere un fiume di fango scorrere sotto le finestre di casa, assistere impotenti a come un giorno, un'ora ci possa ribaltare la vita, annullare la vita. Grazie di aver scritto: le parole di chi è testimone fanno capire, sentire, condividere, davvero. A te, a chi c'era, i nostri pensieri.

Maia | Martedì, 8 novembre 2011 @16:22

Tutto serve Giusy, credi. Servono gli aiuti concreti, ma servono anche le manifestazioni di affetto, di solidarietà. Il mio post suonava forse un po' troppo severo. Probabilmente è che ancora non riesco a "metabolizzare" quel che mi vedo intorno. Perchè io vivo proprio qui, in quel quartiere di Marassi prima noto forse solo ai tifosi di calcio e ora tristemente conosciuto da tutta Italia. Io sono fortunata, perchè pur avendo visto quel fiume di fango scorrere sotto le finestre, ero appena rientrata in casa, sono fortunata perchè non ho perso nessuno, però è il mio quartiere, ci sono nata e cresciuta, ogni negozio allagato e distrutto fa ancora più male perchè fino a venerdì facevano parte della mia quotidianità. Questi post un po' confusi che sto scrivendo sono solo un modo per buttar fuori lo sconforto e il dolore che sento dentro. Scusatemi...

LISA | Martedì, 8 novembre 2011 @15:49

MAIA: il blog è aperto, anche per questo. E le tue parole, credimi, valgono molto, molto più delle mie.

Giusy d\'antan | Martedì, 8 novembre 2011 @14:34

Certo Maia, tutte le persone sensibili hanno visto e partecipato con "virtuale" commozione al disastro. Ho un'amica genovese Doc che vive altrove, ma la ferita è stata inferta anche a lei. Sotto silenzio non è passato nulla, credimi e non basta un blog e non serve, per vari commenti. Dolore collettivo muto e tanti interrogativi. tutta la mia solidarietà al vostro sconcerto, al vostro dolore, Un abbraccio che a poco serve...

Maia | Martedì, 8 novembre 2011 @13:44

Ho sempre amato questo blog che ho scoperto leggendo gli scampoli di poesia presentati da Lisa su City, però che delusione non leggere nemmeno un rigo, nè di Lisa, nè dei commentatori su quanto accaduto venerdì nella mia amata città! Magari l'idea è di dare un taglio un po' più leggero al blog, per farne un'oasi di tranquillità, posso capirlo, per cui apprezzo non si parli di politica o simili, ma una città in ginocchio, 6 morti, due delle quali bambine, non dovrebbero passare sotto silenzio, senza nemmeno un pensiero rivolto a loro e a chi in quel maledetto venerdì ha perso una madre, una figlia, una compagna di vita... Noi Liguri siamo chiusi, è vero, non ci piangiamo addosso nei collegamenti sui tg, ci nrimbocchiamo le maniche e ci rialziamo, ma una parola di sostegno, un abbraccio, seppur virtual, possono aiutare. Scusate questa "intromissione" e perdonate questa mia predica, forse sono solo ancora troppo colpita da quanto visto (dal vivo, non in tv) in questi giorni... Vorrei solo approfittare di questo spazio per dire un grandissimo GRAZIE agli Angeli con la maglietta sporca di fango, come si sono battezzati su FB, ovvero i volontari, spesso giovanissimi che in questi giorni si stanno facendo in quattro per aiutare. Un bacio a tutti

Cristina | Martedì, 8 novembre 2011 @10:51

Quello sguardo sulla vita, sul mondo, che solo la poesia sa dare...
Labirinti di sensazioni, parole, ove smarrirsi per ritrovarsi, poi, un po' più in là, sul confine di una riva riflessa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.