Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Perché non ho il coraggio di vestirmi di bianco d’inverno, e altre esitazioni fashioniste.

Mercoledì, 4 gennaio 2012 @09:47

Ci vuole una certa fiducia per vestirsi di bianco. Bisogna saper credere nelle favole d’inverno, soprattutto in quelle col lieto fine (anche e soprattutto se arrivano da Hollywood), nei fiocchi di neve, o quantomeno avere l’incrollabile certezza che, con un cappottino all white, non incontreremo neppure una pozzanghera. Il bello del bianco – bianco neve, bianco perla, bianco panna montata, bianco cielo d’inverno al nord, chiamatelo come volete – è che, a saperlo portare, sta bene sia alle bionde che alle brune. Basta avere, appunto, una certa fiducia e una certa allure: insomma, bisogna esserne convinte. Quello che gli americani chiamano, prendendo a prestito una fantastica espressione yiddish che sa tanto di Woody Allen, "chutzpah": ovvero, un misto di sfrontataggine e coraggio che permette di cavarsela evitando le pozzanghere, vere e metaforiche, della vita.
E poi, certo, bisogna che si presenti la serata giusta. Quella in cui ovviamente sanno scivolare con i loro tacchi le celebrities che vediamo paparazzate, tutte in abbagliante abito da sera white, compreso il pellicciotto, vero o finto non importa. L’ultima avvistata è Sarah Jessica Parker, con un modello dell’ultima sfilata di Vuitton, un’anteprima della prossima primavera, dove Marc Jacobs ha usato il laser per ritagliare margherite giganti di pizzo, un capolavoro.
Ma il vero motivo per cui non riesco a vestirmi di bianco d’inverno è, forse, un motivo poetico. E’ che non riesco a pensare che qualcuno potrebbe, vedendomi entrare nella stanza, scrivere così, d’emblée, qualche verso d’occasione, come fece Pasternak: "Tu apparirai sulla soglia, indossando/ qualcosa di bianco senza stranezze, /qualcosa proprio di quelle stoffe/ di cui si cuciono i fiocchi di neve". Quando l’ha scritto era il 1931, ed era un bianco gelato inverno russo. E allora, diciamolo: bisogna essere russi e quasi congelati post-rivoluzione per scrivere simili meraviglie? Io non ho mai ricevuto nessun commento poetico sul mio look; al massimo, dal consorte, qualcosa tipo: ti sei accorta che i tuoi jeans sono bucati? (Certo, li ho comprati e pagati così apposta). Ma perbacco, voglio pensare che magari Pasternak, se mi avesse conosciuto, avrebbe scritto qualcosa, sui miei jeans stracciati e glitterati. Chissà, magari mi avrebbe persino ritagliato un cameo nel Dottor Živago. Lasciatemi sognare.

(Questo è, all’incirca, un pezzo di moda che ho scritto per Grazia).

15 commenti

annetta | Lunedì, 9 gennaio 2012 @15:30

Non ho mai desiderato avere figli e alla tenera età di quasi cinquant'anni ancora non me ne è venuta voglia. Conosco e frequento abitualmente moltissime persone – uomini e donne, single, separati/e, gay, coppie, tutti senza figli per scelta o per status, che vivono una vita piena, soddisfacente, sicuramente e ovviamente un pochino più spensierata rispetto alla media di coloro che hanno figli. Nessuno di noi si sente in colpa per questo, e nemmeno si sente tarpato nella pienezza della propria esistenza, anche se la catto-società italica fa di tutto per farti sentire un’aliena se non vieni colpita dal sacro fulmine del senso materno. Pazienza. Me ne frego. E sposo Seneca quando dice "Felice è chi vive secondo la propria natura". Mi spiace quindi per chi li vorrebbe e non li ha: ma la giustizia in terra è un concetto astratto, che non fa parte della Natura delle Cose...

LISA | Venerdì, 6 gennaio 2012 @09:27

Io nella calza della Befana ho trovato quest'oroscopo, e spero anche, come mi promette, la polverina magica per volare!

http://carlottacaroli.blogspot.com/2012/01/cara-befana-non-voglio-un-bollitore.html

Lady Chatterley | Giovedì, 5 gennaio 2012 @23:31

non penserete che sia una dedica alla nostra Autrice spero! E' per tutte noi che befane siamo e non siamo: Dipende dai punti di vista.

Anonimo | Giovedì, 5 gennaio 2012 @23:27

Quando questa notte percorri le tue rotte, china sulla scopa di saggina, con il rischio di ondeggiare e la gente spaventare, non pensar a cosa strana: è il destin della Befana!

Reb | Giovedì, 5 gennaio 2012 @13:18

Bellissimo Lisa.. Ci sei mancata in queste mattinate invernali che dalle mie parti hanno ben poco di bianco ;)
Buon 2012

claudia mdg | Giovedì, 5 gennaio 2012 @13:02

Auguri a tutti di un 2012 luminoso e sereno come una distesa di neve. Per quanto riguarda l’abbigliamento bianco, non facile, mi limito allo scintillìo di un paio di oricchini di perle o al bianco discreto di una camicia, lineare e maschile o ricamata e un po’ rétro. Ma come non sognare gli impalpabili abiti di mussola bianca delle eroine dei romanzi della nostra Jane (Austen)?

erica | Giovedì, 5 gennaio 2012 @00:27

Lisa sei unica ;)

Simona | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @17:09

Auguri Lisa e auguri a tutte/i anche se in mega ritardo, ma siamo andati a bagnar le piume a Saturnia. Mi piace il bianco, ma sono conservatrice: lo preferisco in estate.

aless profumo | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @14:20

Che bello andare al lavoro accompagnato dal proprio autista...

Giusy | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @14:04

Laura Biagiotti, così in carne, direi, sta bene vestita di bianco, forse bianco panna? a me piace con i suoi capelli grigi e quel viso fresco,
Io ho capelli H2o2 e il viso sciupato, circa trenta (di sicuro) chili in meno ma non sono certo così chic. E non oso vestirmi di bianco forse per la drammatica tendenza a macchiarmi. Quando trovo l'occasione, lo faccio.

annetta | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @13:36

Qualche anno fa ho comprato un giaccone-piumino bianco...mi piaceva così tanto! Ho rinunciato quasi subito a portarlo perchè vivendo a Milano e andando al lavoro in scooter o in bici il mio bel fiocco di neve in un paio di giorni faceva la fine della neve a milano...grigiastra con delle belle strisciate fumèe! Eh si, non basta la chutzpah per vestirsi di bianco, d'inverno, in città, servirebbe anche fare la vita di Sarah Jessica Parker, andare al lavoro accompagnati dal proprio autista o - alla malparata - in taxi. E non aver problemi a devolvere il devolvibile alla lavanderia....

il banchiere | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @12:43

Annalisa beata te!!!

LISA | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @12:21

ANNALISA FARMACISTA: io sì che mi ricordo di te! E delle tue marmellate per Natale. Belle notizie, dunque, bene. (Per quanto riguarda il libro, scrivo e riscrivo...prima o poi arriverà. Forse per l'occasione mi potrei comprare un abito bianco, che dite? O almeno una borsetta bianca).

Marina | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @11:46

Oltre al "chutzpah" ci vuole pure una certa linea per indossare il bianco, o forse è incluso questo nel concetto di sfrontatezza, non vorrei mai che vedendomi entrare vestita di bianco, qualcuno abbia a dire "appare sulla soglia la donna cannone, pronta ad essere sparata verso il cielo..."!!! ti abbraccio Lisa!

Annalisa farmacista | Mercoledì, 4 gennaio 2012 @11:43

Mio Dio quanto tempo è passato! Chissà se Lisa o qualcun'altro/a si ricorderà della farmacista? Mah! Vabbè io volevo solo fare gli auguri a Lisa ovviamente in controtendenza li faccio ad anno più che iniziato. Purtroppo non riesco più a stare dietro al blog anche se leggo sempre City. Ho aumentato gli allenamenti (starei preparando una maratona), lavoro sempre come una pazza, però un augurio a Lisa grazie alla quale sono la persona che sono oggi non potevo proprio non farlo. E' un periodo strano: mi sento molto felice e soddisfatta, tutto sembra andare per il verso giusto (oddio l'azienda dove lavora il consorte mica tanto, ma sono ottimista). Ho delle nuove colleghe in farmacia con cui mi trovo molto bene e andare al lavoro è piuttosto piacevole. Dopo mesi finalmente mia sorella piccola sta bene, ha trovato lavoro e passiamo tanto tempo insieme. Insomma un bel momento. In più il consorte ha deciso che non vuole avere pentimenti e in febbraio faremo una visita per un eventuale percorso di PMA. Mah! Chi l'avrebbe mai detto! Io ho deciso che forse era questo il momento giusto, dato che sono piuttosto serena e se non concluderemo niente non sarò afflitta. Per tutto il resto mi sto accorgendo sempre di più di quanta poca voglia di capire gli altri ci sia in giro (ho avuto alcune discussioni con amiche di amiche, ecc.) e allora mi sto interessando allo sviluppo della cosiddetta "intelligenza emotiva" che deve essere sviluppata dai genitori nei primi anni di vita dei figli fino diciamo all'adolescenza, però sono concetti su cui si può lavorare anche da adulti. Soprattutto mi piacerebbe raggiungere una buona empatia con gli altri. Moh basta parlare di me. Lisa sbaglio o stavi scrivendo un libro nuovo? no perchè non trovo niente qui sul sito...ciao!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.